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IL CASO 

Per le future mamme nessuna proroga delle iscrizioni al nido

G.F.
Per le future mamme nessuna proroga delle iscrizioni al nido

Nessuna proroga delle iscrizioni per i nidi comunali. La doccia fredda per le future mamme arriva dagli sportelli di via Galaverna, sede dell’ufficio Ammissione nidi d’infanzia comunali. È quanto ha...

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Nessuna proroga delle iscrizioni per i nidi comunali. La doccia fredda per le future mamme arriva dagli sportelli di via Galaverna, sede dell’ufficio Ammissione nidi d’infanzia comunali. È quanto ha appreso ieri mattina presentandosi allo sportello la futura mamma che , tramite la Gazzetta, lo scorso luglio aveva protestato contro la procedura d’ammissione per «i nati/e e nascituri/e dal 01/01/18 al 31/10/18», come indicato nel testo del bando. Quattro giorni dopo il suo sfogo il Comune aveva replicato: «è possibile presentare domanda per l'accesso al Nido anche fuori termine, cioè per i bambini la cui nascita è prevista dopo il 31 ottobre, ma ovviamente è necessario tenere presente che prima del compimento del terzo mese i bambini non possono frequentare il Nido».

Il limite dei tre mesi è stato confermato ieri, ma la possibilità di proroga è stata smentita dai dipendenti. Restano così esclusi i nascituri a novembre e dicembre 2018, che potranno iniziare a frequentare il prossimo settembre, quando avranno almeno nove mesi e non tre come limite minimo previsto per tutti gli altri bambini nati prima. «La situazione è ridicola, così si esclude un bambino ogni sei», ha affermato la futura mamma dopo il confronto con gli addetti allo sportello. In pratica, i dipendenti comunali hanno smentito la proroga anticipata da una loro dirigente, ribadendo quanto stabilito da una delibera comunale.

Un labirinto in cui il «bambino ogni sei», di cui ha recriminato la futura genitrice, si determinerebbe considerando i due mesi dell’anno (novembre e dicembre) dopo i quali non è possibile iscrivere i figli ai nidi già in corso. «I dipendenti si sono detti dispiaciuti e hanno spiegato che loro applicano soltanto la norma - ha aggiunto la donna - e non possono prendere decisioni in base alle esigenze dei singoli. Hanno assicurato che la risposta data dalla dirigente è stata un “errore” e che la situazione non è cambiata. Così dovrò per forza prendere una tata e spendere di più. Non è una situazione che riguarda soltanto me, ma tante altre mamme i cui figli nasceranno dopo il 31 ottobre». La norma prevede 122 posti tra i nidi d’infanzia comunali e 15 tra i convenzionati. Le sostituzioni sono possibili fino al 31 marzo 2019. —

G.F.

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