Salse di Nirano non solo turisti ma anche ricerca
Fiorano. Anche quest’anno si toccheranno i 70mila visitatori Tanti eventi oltre a partnership con il mondo universitario
FIORANO
Circa 70.000 visitatori l’anno, anche stranieri; scolaresche da tutta Italia e progetti attivi anche in estate. Una ventina gli addetti, tra i componenti della Cooperativa L’Ovile, che ha vinto l’appalto triennale, e l’associazione Gefi; nove percorsi, l’ultimo, quello della Libellula, inaugurato in primavera. Tra questi, ce n’è anche uno, “Siti aperti”, attrezzato per disabili, con la possibilità di accedervi in carrozzina e con cartelli appositi per ipovedenti. Ai 10 chilometricomplessivi dei vari sentieri, si aggiungono poi i 60 della “Via dei vulcani di fango”, che coinvolge sei comuni di due regioni; percorribile sia a piedi sia attraverso viabilità ordinaria, tocca circa 50 eccellenze dei vari comuni, come, ad esempio, la casa natale dello Spallanzani. Le Salse di Nirano non si fermano mai e, anche per quest’estate propongono diverse iniziative rivolte a grandi e piccoli. Oltre alle normali visite guidate, condotte da guide ambientali esperte, il calendario degli eventi è molto ricco. Ad agosto, l’11, “Itinerario dei perché”, per rispondere alle domande dei bambini sugli animali, e la “Passeggiata stellare” per San Lorenzo, per imparare a osservare e riconoscere i pianeti e le stelle. A queste attività, si aggiunge poi il progetto in corso di realizzazione insieme alle Università di Parma, Bologna, Modena e Reggio, per lo studio della Puccinelli a Fasciculata: «L’area protetta – spiega Marzia Conventi, direttrice della riserva – è conosciuta perlopiù per la presenza dei vulcani di fango ma, in realtà, l’istituzione della riserva nel 1982 è legata alla presenza di una piantina pressoché insignificante, una graminacea piccola senza fiori né frutti, la Puccinellia Fasciculata. Questa pianta cresce normalmente solo nei litorali; con questo studio si sta cercando di capire se si tratta di una specie fossile, rimasta come ricordo di quando, circa 10 milioni di anni fa, quest’area era completamente ricoperta dalle acque, oppure se è migrata nel tempo dalla costa fino a qui. Questo progetto, di durata triennale, permetterà di confrontare quello che è il genoma nella nostra Puccinellia con il genoma delle aree costiere». —
Anche cittadinanza e turisti vengono coinvolti attraverso “Citizen Science”, una fase del progetto volta alla valorizzazione delle Salse. Lungo il sentiero “Siti aperti” ci saranno postazioni dalle quali scattare fotografie, da inviare poi alla Riserva; ciò permetterà, nel tempo, di studiare il modificarsi dell’aspetto morfologico dei vulcani e l’aspetto di copertura vegetazionale. In via di conclusione, poi, un progetto di monitoraggio bioacustico con l’Università di Torino, finanziato dalla System; attraverso un microfono ed un idrofono (posizionato all’interno di un lago), sono stati registrati e poi elaborati moltissimi suoni, allo scopo di capire quante specie faunistiche popolano la riserva. «Si potrebbe anche definire – conclude la direttrice – da quanti individui è formata ogni popolazione e, addirittura, riuscire a capire se il suono è emesso da un animale femmina o maschio, adulto o piccolo». —
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