Bper, triplicato l’utile netto La semestrale a 308 milioni
Confermata l’elevata solidità patrimoniale rispetto ai parametri della Bce L’ad Vandelli: «Bene qualità del credito e redditività. Ora il piano industriale»
Un utile netto che sfiora i 308 milioni di euro, quasi il triplo rispetto al primo semestre del 2017. A illustrare i risultati individuali e consolidati di Bper Banca per i primi sei mesi dell’anno è stato l’amministratore delegato del gruppo Alessandro Vandelli, che ieri pomeriggio, nella sede di via San Carlo a Modena, ha risposto alle domande degli analisti internazionali in una conference call in lingua inglese.
Per quanto riguarda i dati principali approvati ieri dal consiglio di amministrazione, dunque, si va dall’utile netto semestrale di 307,9 milioni all’elevata solidità patrimoniale del gruppo, con un “Cet1 ratio Phased In” al 14,72%, un dato ampiamente superiore al requisito Srep 2018 fissato dalla Banca centrale europea all’8,125%. Il “Cet1 ratio Fully Phased” si è attestato sull’11,63%, sostanzialmente sugli stessi livelli del primo trimestre nonostante l’impatto del rialzo dei rendimenti sulla riserva patrimoniale relativa ai titoli in portafoglio.
Dati positivi anche per la copertura dei crediti deteriorati, pari al 56,9%, una percentuale ai massimi livelli del settore bancario italiano.
Il forte incremento del coverage è stato favorito, in particolare, dall’azione sugli accantonamenti realizzata in concomitanza con l’introduzione del nuovo principio contabile Ifrs9, avvenuta a inizio anno. Numeri soddisfacenti per l’amministratore delegato di Bper Banca: «Il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati del primo semestre dell’anno - ha commentato Vandelli - che si chiude con un utile di periodo pari a circa 308 milioni di euro, quasi triplicato rispetto al primo semestre dello scorso anno. L’asset quality continua a migliorare per l’ottavo trimestre consecutivo, registrando una forte diminuzione dello stock lordo di crediti deteriorati per circa 1,7 miliardi di euro da inizio anno, anche grazie all’operazione di cartolarizzazione di sofferenze “4Mori Sardegna”, per un ammontare pari a 900 milioni conclusa dalla controllata Banco di Sardegna nel giugno scorso. Lo stock complessivo - ha detto ancora l’amministratore delegato - è diminuito sotto la soglia dei 9 miliardi e l’Npe ratio è sceso di ben 2,5 punti percentuali, dunque al 17,4% dal 19,9% di inizio anno».
Vandelli ha inoltre fatto sapere che «le coperture sui crediti deteriorati si mantengono ai livelli massimi del sistema e la solidità patrimoniale rimane elevata. Inoltre, in coerenza con gli obiettivi di riduzione dello stock pianificato per quest’anno, proseguono secondo le attese le attività relative alla seconda cartolarizzazione su crediti in sofferenza del gruppo per circa due miliardi, che dovrebbe essere finalizzata entro la fine dell’anno».
Concludendo il suo intervento, l’amministratore delegato di Bper Banca ha parlato di «grande soddisfazione per i risultati fino ad ora conseguiti relativamente al significativo miglioramento sia della qualità del credito sia della redditività. Da queste solide basi - ha chiuso Vandelli - partiamo per costruire un nuovo piano industriale di ampio respiro la cui approvazione è prevista dopo l’estate». —
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