Gazzetta di Modena

Modena

AGGUATO DI VIA BELLENTANINA 

La difesa del 19enne «Rigettata qualsiasi ipotesi di violenza»

FRANCESCO DONDI
La difesa del 19enne «Rigettata qualsiasi ipotesi di violenza»

Il presunto tentativo di violenza sessuale si sarebbe consumato in meno di 70 metri e dopo un intenso scambio di battute. Su queste basi si fondano le controdeduzioni dell’avvocato Francesca Capuozzo,...

2 MINUTI DI LETTURA





Il presunto tentativo di violenza sessuale si sarebbe consumato in meno di 70 metri e dopo un intenso scambio di battute. Su queste basi si fondano le controdeduzioni dell’avvocato Francesca Capuozzo, che davanti al giudice Andrea Romito ha assistito il 19enne nigeriano fermato sabato pomeriggio e poi portato in carcere con l’accusa di violenza sessuale e lesioni.

Durante l’udienza di convalida del fermo - effettuato dalla polizia dopo che la donna si era rifugiata alla biblioteca Loria per chiedere aiuto - il ragazzo ha risposto alle sollecitazioni del gip, mettendosi anche a piangere di fronte ad una accusa che rigetta. Ha ammesso di aver avvicinato la donna, di averci scambiato qualche parola e di aver tentato di prenderla per mano con l’intento di fermarla e continuare a dialogare. Ma rigetta ogni ipotesi di violenza, compresi i palpeggiamenti al seno e alle parti intime.

Ancora di più ha negato di aver afferrato la presunta vittima al collo e su questo tema si è discusso anche davanti al giudice dal momento che il referto del pronto soccorso non annota ematomi, evidenzia una contrattura ai muscoli del trapezio e uno stato ansioso reattivo e si basa su ciò che riferisce la paziente.

L’avvocato Capuozzo ha inoltre proposto un profilo del 19enne molto diverso da quello del violento aggressore. Ha portato una relazione elaborata dalla tutor del ragazzo, a oggi impegnato in un tirocinio formativo in azienda con la collaborazione del Comune di Carpi, in cui si parla di una persona timida, remissiva ed educata; un 19enne ben disposto al lavoro con prospettive di assunzione.

Si è inoltre fatto presente come abbia il casellario giudiziario senza annotazioni e che non sia coinvolto in alcun procedimento penale. Anche sul fatto che risulti senza fissa dimora va annotata una spiegazione alternativa: il 19enne ha fatto richiesta di residenza, attualmente al vaglio del Comune, indicando dove attualmente alloggia. E infine è stata sottolineata una possibile incongruenza: perché il presunto aggressore e la sua vittima sono arrivati in contemporanea davanti alla biblioteca se lei stava fuggendo? Lui era talmente sicuro di non aver avuto un comportamento violento che è rimasto nella zona di via Carducci, senza cercare la fuga. Dubbi su cui sono in corso accertamenti e che solo le immagini di sorveglianza dislocate in zona potrebbero dissipare per svelare nel dettaglio quei momenti di sabato pomeriggio.

Si è in attesa di conoscere la decisione del gip, che verrà presa nelle prossime ore: il giudice dovrà pronunciarsi sulla possibilità o meno che il 19enne rimanga in carcere o su quali misure adottare.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google