Mercato Albinelli: sei banchi in cerca di un proprietario
In arrivo il bando per riempire gli spazi commerciali che sono rimasti vuoti: anzianità dell’esercizio e qualità dell’offerta i criteri per la selezione
Qualcuno aveva già lasciato da tempo, mentre qualcun altro se n’è andato da poco. Fatto sta che c’è da riempire sei banchi vuoti, anche perché se da una parte c’è l’energia trasmessa dai nuovi (e molto frequentati) ristorantini, dall’altra ci sono le attività tradizionali che fanno fatica, e di conseguenza in qualche caso arrivano alla chiusura. Il tema è quello dello storico mercato Albinelli, uno dei simboli della città, che ora punta a rimpiazzare i banchi rimasti vuoti dopo la cessazione di sei attività.
Ad annunciare il nuovo bando è una delibera di giunta approvata il 24 luglio e dedicata appunto alla “Selezione per assegnazione di sei concessioni di posteggi all’interno del mercato Albinelli”. Selezione che riguarda però i soli banchi che si trovano nella zona centrale del mercato, dal momento che per quelli situati nella parte esterna (quella adiacente ai muri), come spiega l’atto del Comune, «è in corso di studio un progetto per la ricollocazione dei posteggi dedicati alla vendita del pesce al fine di dotarli di spazi maggiormente funzionali e moderni».
Illustrati i banchi attualmente liberi - quelli corrispondenti ai numeri 71-72, 74-78, 86, 95, 96 e 100 - la delibera di giunta licenziata a fine luglio dà quindi l’ok alla procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle sei concessioni. Per quanto riguarda i tempi, dopo l’assegnazione da parte del Comune le attività avranno sei mesi di tempo per aprire (pena la decadenza della concessione), mentre la selezione, a parità di punteggio sul criterio principale, ovvero quello della “professionalità d’impresa”, «riferita all’anzianità dell’esercizio», saranno quelli della qualità dell’offerta («vendita di prodotti biologici - si legge nella delibera - a km zero, prodotti tipici locali e Made in Italy, prodotti della tradizione, offerti garantendo al consumatore una ampia possibilità di scelta anche attraverso l’organizzazione di degustazioni, per i banchi alimentari, per la promozione di tali prodotti, partecipazione alla formazione continua»), e della tipologia del servizio fornito, che prevede «l’impegno da parte dell’operatore a fornire ulteriori servizi come la consegna della spesa a domicilio, la vendita di prodotti preconfezionati a seconda del target e dell’età della clientela, la vendita della copia informatica per consultazione informatizzata o online e la disponibilità a turni di orari alternativi o supplementari».
Criteri che saranno formalizzati nel nuovo bando, che arriverà a breve con una determina dirigenziale. —
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