Gazzetta di Modena

Modena

sicurezza in città 

Ancora abusivi e sbandati nel cantiere di via Fenuzzi

Alfonso Scibona
Ancora abusivi e sbandati nel cantiere di via Fenuzzi

Si moltiplicano le segnalazioni dei cittadini per l’area abbandonata da anni Puntuali arrivano la sera e spariscono con le prime luci. I controlli sono pochi

3 MINUTI DI LETTURA







Abusivi e sbandati nel cantiere di via Fenuzzi. Arrivano la sera, si guardano intorno, entrano tra le macerie di un cantiere abbandonato da anni, trovano rifugio per la notte e spariscono all'alba, o poco dopo. Le segnalazioni, ad intermittenza, arrivano dalle persone che abitano nella zona ma anche da altri cittadini che transitano nella zona, a poche decine di metri da piazza Garibaldi, il cuore della città e da viale 20 settembre.

«Qualche tempo fa – racconta un residente – abbiamo segnalato movimenti sospetti e una sera sono arrivate le forze dell'ordine, con un blitz che ha scovato alcuni individui che poi sono risultati spacciatori e ladri. Non voglio dire che è troppo poco ma credo che queste situazioni si risanano solo in un modo: vigilando di continuo ed evitando che cantieri come questo di via Fenuzzi, si portino avanti per decenni, a causa di fallimenti e cambi di proprietà».

Le persone che vengono intraviste sul posto non sono aggressive, solo in cerca di un riparo per la notte e, secondo altri, si tratta di gente che addirittura lavora. «Ho notato che uscivano un paio di giovani – ha detto un altro sassolese che risiede in zona – con un borsello e si avviavano senza fretta verso il viale. La sensazione che ho avuto è che si trattasse di lavoratori in nero, che logicamente devono sfuggire ad ogni controllo, sia di giorno che di notte. Una piaga, anche questa, sulla quale ci sarebbe tanto da indagare e risanare». Come detto le forze dell'ordine, quando allertate, arrivano: controllano, verificano, poi, giustamente, se non trovano nulla e nessuno, fanno il loro rapporto e tutto finisce lì. La situazione potrebbe avere una svolta decisiva se andassero a buon fine le trattative che ogni tanto (l'ogni tanto equivale, ad un lasso di tempo di almeno cinque anni) vengono allacciate per completare un'opera che, di questi tempi è difficilissima, visto come vanno le cose nel settore dell'edilizia privata.

Anche le istituzioni (qualcuno si è rivolto pure in Municipio, che dista solo cento metri) non hanno nulla in mano per intervenire, laddove ci sono fallimenti, tribunale ed altri soggetti interessati. Il termine “interessati” è quasi un eufemismo. Non c'è grande volontà, infatti, di rimettere mano alla struttura per terminarla da una parte ed iniziare i lavori dall'altra. I due corpi sono distinti anche nella proprietà ed il Comune non può farci proprio nulla, anche se nel tempo vi sono stati incontri tra amministratori di questa e delle legislature precedenti per trovare soluzioni lontane dal diventare realtà. Uno degli altri impedimenti, che porta a diverse lungaggini nella ricerca delle soluzioni ottimali, è anche dovuto al fatto che le stesse proprietà non sono stabili. Nel senso che da quando il tutto è stato accantierato e subito dopo abbandonato, ne sono passate almeno tre. Nel frattempo, ogni tanto viene visto qualcuno che entra e, al mattino sparisce; cosa che con la stagione estiva, così come era successo lo scorso anno, sta diventando una situazione più frequente con segnalazioni che si moltiplicano. Proprio nelle ultime settimane di luglio, gli avvistamenti di individui sono aumentati e la gente che passava per far rientro a casa aveva una buona dose di paura. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google