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Modena, nascono i punti “Città sicura” e arrivano altri 20 agenti di polizia municipale

L.G.
Modena, nascono i punti “Città sicura” e arrivano altri 20 agenti di polizia municipale

Dai nuovi agenti (20) della municipale ai punti “Città sociale e sicura”, dall’impegno per la videosorveglianza in città alla riqualificazione del progetto Periferie: in un momento difficile dal...

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MODENA. Dai nuovi agenti (20) della municipale ai punti “Città sociale e sicura”, dall’impegno per la videosorveglianza in città alla riqualificazione del progetto Periferie: in un momento difficile dal punto di vista della sicurezza, il Comune punta deciso sul presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine e dei cittadini stessi.

Le novità sono state annunciate ieri mattina, al parco XXII Aprile che ha visto protagonista la giunta quasi al completo: oltre al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il vice Gianpietro Cavazza, gli assessori Andrea Bosi (Legalità), Giuliana Urbelli (Welfare), Irene Guadagnini (Partecipazione) e Giulio Guerzoni (Lavori pubblici), insieme alla comandante pro-tempore della polizia municipale Patrizia Gambarini.

Partendo dalla Municipale, dunque, il primo cittadino ha annunciato l’arrivo di 17 nuovi agenti, che saranno assunti con contratti di formazione lavoro entro settembre dall’amministrazione che, concluse le selezioni, sta ora stilando la graduatoria: «Volevamo agenti “territoriali” e formati dalla polizia municipale - ha spiegato Muzzarelli - mentre al Comando stanno arrivando anche tre ispettori per coprire i posti ancora vacanti».

A proposito degli ispettori, il primo è già al lavoro da inizio agosto, il secondo entrerà in servizio il 13 e il terzo entro settembre, mentre a inizio settembre partirà l’attività del nuovo comandante Valeria Meloncelli: «In questo modo - ha aggiunto il primo cittadino - arriveremo a coprire 218 posti, con la prospettiva di arrivare a completare la dotazione organica di 220 unità».

E sempre a proposito di presidio del territorio, al parco XXII Aprile è stato riaperto da poco il bar Arcobaleno: l’attività ha una nuova gestione, grazie al Ceis e alla cooperativa sociale “Il Megafono”, che si occupa anche del vicino centro diurno per disabili Mario Del Monte: «Sicurezza e legalità - ha ribadito - si difendono innanzitutto presidiando il territorio, facendo vivere i luoghi e recuperandoli alla vita civile». E sarà proprio il bar Arcobaleno il primo luogo della città contraddistinto dal marchio “Punto città sociale e sicura”, logo nato per promuovere la partecipazione dei cittadini e dei volontari per una comunità coesa, individuando una serie di luoghi dove, con il sostegno delle istituzioni, la presenza di pezzi della società civile sarà determinante per il presidio e la vivibilità del territorio. —

L.G.

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