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COLPO DI SCENA 

Progetto periferie: è giallo sui fondi Comune in trincea contro Governo e Pd

Luca Gardinale
Progetto periferie: è giallo sui fondi Comune in trincea contro Governo e Pd

Il Milleproroghe congela i soldi per le riqualificazioni nelle città Muzzarelli: «Atto grave». Castelli (M5S): «Modena è salva»

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Gian Carlo ostenta sicurezza e (almeno per qualche ora) evita l’argomento, concentrandosi sui “Punti città sicura” e sui nuovi agenti della municipale. A prenderla di petto invece è Giulio, che spera in una “fake news” e annuncia battaglia: «Se davvero le cose stanno così, noi saremo in primissima linea con tutte le amministrazioni locali». Così, alla fine di una conferenza di mezza estate in cui curiosamente era presente quasi tutta la giunta, si è consumato il primo scontro tra l’amministrazione comunale modenese e il governo M5S-Lega, con il sindaco Muzzarelli e l’assessore Guerzoni pronti alle barricate, anche se potrebbero non servire.

Il tema è quello dei 18 milioni di finanziamento da Roma che il Comune ha ottenuto grazie al bando Periferie - che serviranno a riqualificare l’area nord della città per un progetto che complessivamente vale 60 milioni - e sui quali ieri mattina è piovuto un grosso punto interrogativo, dal momento che l’emendamento della maggioranza al decreto Milleproroghe approvato a palazzo Madama ha congelato per due anni proprio i fondi per le città che hanno partecipato al concorso (Modena era arrivata al sesto posto). In realtà, i 18 milioni “vinti” dal progetto modenese dovrebbero essere salvi, dal momento che la nostra città è stata una delle poche a partecipare al primo bando, tanto che una parte dei fondi è già arrivata.

Una rassicurazione in questo senso è arrivata in serata dal sottosegretario all’Economia Laura Castelli, che ha fatto notare che i primi 24 progetti in graduatoria, e quindi anche quello modenese, saranno immediatamente finanziati, anche se al momento resta qualche dubbio sul fatto che tutti i 18 milioni attesi arriveranno effettivamente a Modena.

Anche per questo, dopo il primo commento a caldo dell’assessore Guerzoni, ieri pomeriggio il sindaco Muzzarelli è tornato sulla vicenda: «L’emendamento che sposta in avanti di due anni i finanziamenti del bando periferie è un atto preoccupante e grave - attacca il primo cittadino - a quanto pare, per finanziare le promesse elettorali si ritorna alla finanza creativa e si colpiscono i Comuni, non solo bloccando le grandi opere, ma anche le rigenerazioni urbane. Poiché noi siamo stati tra i primi e più bravi - precisa il sindaco - Modena è toccata solo marginalmente, ma rischiamo anche noi di perdere una quota dei fondi. In ogni caso, siamo di fronte a un atto contestabile sotto ogni profilo». Dello stesso avviso il segretario cittadino del Pd: «Quando, nella loro campagna elettorale permanente in vista delle amministrative, vi parleranno di sicurezza, periferie, rigenerazione - attacca Andrea Bortolamasi - sappiate che i 18 milioni di euro, già previsti dai governi di centrosinistra, che sarebbero serviti al recupero della fascia ferroviaria e della zona a nord di Modena, sono stati messi in forse da loro stessi».

Ma proprio a proposito di Pd, in serata è arrivata la coda della polemica, con il primo cittadino contro il gruppo del suo partito in Senato: «Ho appreso poco fa che l’emendamento per il rinvio del secondo step del bando periferie è stato approvato all’unanimità - ha detto Muzzarelli - Partito democratico compreso. Sono sbalordito: se anche chi minaccia ogni giorno la più dura delle opposizioni al governo gialloverde prende cantonate così e cade negli emendamenti trappola del governo senza verificarli, c’è da essere davvero sgomenti per il futuro della sinistra e per la sorte delle città e dei territori». —



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