Sindacalista indagato «Il suo sfogo non è fatto a nome di Cgil e Fiom»
«Precisiamo che le dichiarazioni del dirigente della Fiom e della Cgil, Paolo Brini, sono espressione del solo Brini e non sono state sottoposte e condivise con nessuno degli organismi della CGIL e...
«Precisiamo che le dichiarazioni del dirigente della Fiom e della Cgil, Paolo Brini, sono espressione del solo Brini e non sono state sottoposte e condivise con nessuno degli organismi della CGIL e della Fiom di Modena».
La precisazione arriva dalla segreteria Cgil e della Fiom dopo le dure dichiarazioni di Brini , che nei giorni scorsi ha ricevuto un avviso di garanzia per l'occupazione dell'ex cinema Cavour.
«La qualifica di dirigente sindacale, per la nostra organizzazione, è attribuita a tutti i membri di organismi elettivi, quali le Segreterie, i Direttivi e le Assemblee Generali. - precisano Cgil e Fiom - I membri di questi ultimi, nella nostra provincia, sono circa 800. Questa premessa è necessaria ad inquadrare le affermazioni di Brini, che per generare una maggiore attenzione utilizza il nome della Cgil ed i suoi incarichi nell'organizzazione. Lo fa in una vicenda che non ha a che fare con il lavoro sindacale, legata ad una manifestazione alla quale ha liberamente partecipato».
E aggiungono «Ma la cosa più intollerabile che rileviamo nelle dichiarazioni di Brini è costruire un polpettone nel quale si mischiano l'eccidio di Modena del 1950, con il proprio avviso di garanzia; dove si mischiano le battaglie della Fiom e della CGIL di Modena per il lavoro e l'occupazione assieme a vicende di ben altra natura e spessore, a volte opposte alla natura e storia della CGIL». Inoltre Cgil e Fiom sottolineano «Le affermazioni di Brini sulla “ferocia repressiva” della Procura e sulla sua “ossequiosità nei confronti del grande capitale” danneggiano una seria analisi sui problemi che ci sono, innegabilmente, nella nostra provincia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google