Agende rosse minacciate Libera invita il 19 in piazza
SERRAMAZZONIIl coordinamento regionale, quello provinciale e il presidio del Frignano di Libera esprimono preoccupazione per quanto accaduto a Serra il 22 luglio, quando tre donne dell'associazione...
SERRAMAZZONI
Il coordinamento regionale, quello provinciale e il presidio del Frignano di Libera esprimono preoccupazione per quanto accaduto a Serra il 22 luglio, quando tre donne dell'associazione "Agende Rosse" sono state vittime di gesti di intimidazione e di sfida durante il banchetto antimafia organizzato in piazza della Repubblica.
«Fatto gravissimo» sottolineano da Libera in una nota congiunta, facendo una riflessione sull’accaduto. «Ci chiediamo perché succedono questi episodi a Serra. Ci chiediamo come mai chi viene a raccontare un’esperienza di partecipazione civica ai processi di mafia nella nostra regione non è accolto, bensì minacciato da loschi ed arroganti figuri. Ci chiediamo perché la cultura della legalità e dell’antimafia siano scoraggiate ed intimidite. Ci chiediamo perché tra tutti i paesi in cui Agende Rosse ha portato la sua testimonianza, episodi di questo genere si siano verificati solo in due luoghi: a Brescello, dove rappresentanti della cosca ‘ndranghetista dei Grande Aracri si sono geograficamente insediati da tempo, ed a Serra dove, nonostante alcune recenti risultanze processuali, qualcuno ha ancora interesse a dire che la mafia non esiste».
La presa di posizione è netta: «Noi di Libera non ci stiamo: abbiamo capito che a Serra comportamenti come questo sono indicatori di una mentalità pericolosa, che mira a limitare le libertà di espressione. Pertanto, chiediamo una risposta civica, politica e istituzionale forte. Invitiamo i cittadini e gli amministratori, di ogni parte politica, a scendere in piazza il 19 agosto con Agende Rosse, per dire che il nostro paese non vuole essere contaminato da questi personaggi con i loro metodi violenti, pervasivi ed antidemocratici. Noi ci saremo, e voi?». —
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