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Modena, i sandali al clochard: "Aveva i piedi distrutti era un dovere aiutarlo"

Il carabiniere Cesare Pesaro spiega il suo gesto di solidarietà. Ha aiutato l’uomo che aveva appena denunciato per furto


10 agosto 2018 STEFANO TOTARO


MODENA. «Mi è venuto spontaneo, è stato un gesto per me normale, non ho avuto bisogno di pensarci più di tanto. L’ho visto in quelle condizioni, sofferente di salute e poi con quei piedi distrutti, quelle gambe gonfie.... Io ho scelto di fare il carabiniere per aiutare gli altri, è questa la motivazione di fondo dietro alla mia divisa. E allora ho preso dei sandali e glieli ho regalati»

Cesare Pesaro ha 25 anni, da uno circa è in servizio in città e oramai di pattugliamenti, di interventi grandi e piccoli ne ha fatti parecchi. Non cerca le luci della ribalta, non ritiene di essere un buon samaritano, ma semplicemente, come lui steso gamete «in questo caso è stato fatto quello che umanamente si doveva fare e io l’ho fatto».



L’altro giorno infatti il giovane carabiniere era stato chiamato ad intervenire perché in un supermercato in zona stazione qualcuno aveva cercato di passare la barriera delle casse con merce rubata.

«Quando siamo arrivati sul posto ho avuto modo di notare quell’uomo, sui 55 anni, italiano, originario del Veneto: un clochard, un senzatetto. Mi ha fatto vedere cosa aveva rubato, un po’ di roba da mangiare, nascosta dentro ad uno dei suoi borsoni e poi mi ha mostrato una crema. Quel flacone, mi ha detto, gli serviva per i piedi. Era scalzo, non aveva le scarpe».

«Quel senza tetto mi ha spiegato che girava da tempo qua e là, salendo e scendendo dai treni, sempre senza scarpe perché non le aveva più. Aveva perso il lavoro come operaio, la fabbrica aveva chiuso e lui era rimasto disoccupato. Ha solo un fratello che economicamente non poteva aiutarlo. Si è dimostrato dispiaciuto per il furto, ha ammesso di aver rubato ma ha detto di averlo fatto per necessità, per fame». Il carabiniere ha proceduto con la denuncia, ma è andato oltre.

«Considerato il suo stato, ho preso dei sandali e glieli ho regalati. Sulle prime si è stupito, poi mi ha ringraziato, era contento. Ripeto, un gesto naturale, bisogna fare del bene al prossimo. Qui, tra i carabinieri, posso assicurare che è normale: tanti altri miei colleghi, in una medesima situazione, si sono e si sarebbero comportati come me». —

STEFANO TOTARO

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