«Il centro è ormai solo degli immigrati»
«Integrazione? Non proprio, siamo noi a doverci integrare». Inizia così il commento di Giovanni Gasparini, capogruppo di Giovani Padani Sassuolo, sezione giovanile della Lega, sui “Giovedì di Luglio”...
«Integrazione? Non proprio, siamo noi a doverci integrare». Inizia così il commento di Giovanni Gasparini, capogruppo di Giovani Padani Sassuolo, sezione giovanile della Lega, sui “Giovedì di Luglio” realizzati lo scorso mese in città, già bersaglio di diverse critiche di cittadini sassolesi esposte dall’ex consigliere comunale Francesco Macchioni. A finire nell’occhio del ciclone, ancora una volta, gli immigrati. «Il centro di Sassuolo - scrive Gasparini - è diventato una zona frequentata e gestita non nell’interesse dei sassolesi e della nostra comunità, ma, piuttosto, nell’interesse delle comunità di stranieri. Il nostro centro storico con gli anni è diventato una zona insipida, poco frequentata dalla nostra gente e sempre meno specchio delle tradizioni e delle ricchezze del nostro territorio». Ad avere la colpa dell’allontanamento dei cittadini “autoctoni”, secondo Gasparini, le politiche inclusive portate avanti dalla giunta comunale, «che hanno confuso la creazione di centri culturali con centri commerciali e supermercati, e oltre ad aver ucciso le piccole attività del centro hanno permesso a stranieri ed immigrati di ritrovarsi in un contesto neutrale, globalizzato e distante dalle nostre tradizioni. Insomma, la dimensione perfetta per impossessarsi anche dei pochi business rimasti. È forse questa la modalità giusta per una buona integrazione sbandierata dalla sinistra italiana? È forse questa la giusta modalità per un’integrazione multietnica? Noi Giovani Padani siamo convinti di no: sarà d’ora in poi necessario favorire le attività economiche e culturali vicino alla nostra tradizione abbandonando l’immagine del grosso distributore per tornare a supportare la nostra economia e rivitalizzare con linfa sassolese le vie del nostro centro storico». —
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