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Incredulità a Modena «È il partito dei territori?»

«Bene che l’Emilia insorga, visto che quell’emendamento si può definire una rapina nei confronti dei Comuni. Ma vorrei anche spiegazioni dal mio partito: se vogliamo essere il partito dei territori,...

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«Bene che l’Emilia insorga, visto che quell’emendamento si può definire una rapina nei confronti dei Comuni. Ma vorrei anche spiegazioni dal mio partito: se vogliamo essere il partito dei territori, come ci si può “sbagliare” votando un emendamento simile?».

A dirlo, chiedendo spiegazioni al Pd per il voto al Senato sull’emendamento al Milleproroghe, è Stefania Gasparini, assessore a Carpi e presidente della direzione provinciale dem: «È questa l’opposizione che abbiamo in mente? - chiede la Gasparini al partito dalla sua pagina Facebook - è questa la valorizzazione delle amministrazioni del territorio da sempre promessa? O è forse un segnale che dice che questo partito deve essere rifondato davvero, partendo dai territori, con un congresso vero basato sui temi e sui modi di fare politica, magari il prima possibile?». Sul caso oggi intervengono anche le associazioni del commercio modenesi: «Esprimo a nome di Confesercenti - spiega Fulgenzio Brevini, responsabile sindacale per l’area di Modena - il pieno sostegno alla rabbia del sindaco Muzzarelli di fronte al blocco ventilato dei finanziamenti pubblici al Comune relativi al “progetto Periferie”, che con pieno merito l’ente si era aggiudicato, e che peraltro era stato oggetto di un confronto serio e partecipato con il mondo imprenditoriale e sindacale. Un progetto - incalza Brevini - destinato a riqualificare un’area della città in modo significativo non solo sul versante del degrado, ma pure sul piano sociale, commerciale e dell’innovazione tecnologica».

E se «le parole del sottosegretario Castelli, che ha dato garanzie sui fondi per il progetto modenese, sono rassicuranti, lo è un po’ meno la decisione di approvare al Senato il rinvio del secondo step del “bando Periferie” all’unanimità - spiega ancora il responsabile sindacale di Confesercenti Modena - quindi con il concorso di tutte le forze politiche, quasi fossimo in presenza di un corto circuito in base al quale la mano destra dello stesso corpo non sa cosa fa la sinistra. Per queste ragioni è bene fare come fece S. Tommaso: ci credo quando vedo. Nel frattempo - conclude - è auspicabile che l’allarme e la preoccupazione del sindaco trovino sponda in tutto il mondo politico e imprenditoriali modenese». —

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