Gazzetta di Modena

Modena

l’imbarazzo del segretario bortolamasi 

«Provvedimento scellerato: non bisognava votarlo»

«Provvedimento scellerato: non bisognava votarlo»

«Muzzarelli ha fatto bene a evidenziare l’assurdità e la parzialità della scelta». A dirlo è Andrea Bortolamasi, segretario cittadino dem, che torna così sul voto in Senato sull’emendamento al...

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«Muzzarelli ha fatto bene a evidenziare l’assurdità e la parzialità della scelta». A dirlo è Andrea Bortolamasi, segretario cittadino dem, che torna così sul voto in Senato sull’emendamento al decreto Milleproroghe, con lo stesso Pd che ha votato con la maggioranza il rinvio di buona parte dei fondi per il bando Periferie.

«Il governo non sa dove trovare i soldi per finanziare le promesse fatte in campagna elettorale - fa notare Bortolamasi - per cui sta smontando pezzo per pezzo politiche importanti per i territori e i cittadini: finanziare la flat tax o il reddito di cittadinanza sottraendo risorse per i Comuni è un atto scellerato».

Il segretario del Pd fa quindi notare che «ciò che hanno fatto sui fondi per le periferie è vergognoso, e congelare tutto per due anni è offensivo, perché c’è chi ha già impostato bandi e programmazione territoriale». Ma quell’emendamento, appunto, lo hanno votato anche i senatori dem: «Il problema non è votare a favore di un provvedimento del governo - riprende Bortolamasi - ma evitare di cadere in errore, dando alibi a chi governa, come in questo caso, perché è chiaro che alla Camera l’atteggiamento del Pd sarà diverso. Su questi aspetti, insomma, bisogna “battere pari”…».

Il segretario fa quindi notare che «può anche succedere di sbagliarsi: il provvedimento sarebbe passato comunque ed è il merito del provvedimento ad essere sbagliato, ma proprio per questo non andava votato». Guardando avanti, secondo Bortolamasi «adesso serve, partendo dai territori, una battaglia lucida, nel merito, a questo provvedimento che penalizza i Comuni. Del resto - conclude - il governo colpisce le periferie perché la paura, motore del consenso giallo-verde, ha bisogno della disuguaglianza: elemento centrale di un progetto complessivo di disuguaglianza e fratturazione sociale, partendo proprio dalle città, che Lega e Movimento 5 Stelle servono ed eseguono in maniera scientifica». —

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