Svaligia i turisti del Mef La polizia lo blocca e recupera la refurtiva
Preso 24enne: con un ciondolo spaccava i vetri delle auto Un passante ha dato l’allarme: aveva già preso due borsoni
Ancora una sinergia di successo tra cittadini e polizia: in questo caso l'allarme tempestivo di un residente in via Paolo Ferrari ha fatto sì che i poliziotti della Volante intercettassero e catturassero in pochi istanti e con mestiere un ladro che aveva appena infierito su alcuni turisti. Turisti italiani e stranieri che avevano scelto la città dei motori per visitare il museo Enzo Ferrari. L'arrestato è un 24enne sinti che è stato denunciato anche per ricettazione poiché nel colpo ha utilizzato un’auto risultata rubata. Verso le 13 dell’altra mattina dunque un passante ha telefonato alla centrale della polizia iniziando a raccontare in diretta all’operatore quello che stava osservando in via Ferrari. E cioè che un giovane era sceso da una Fiat Punto (e ha subito fornito alla polizia la targa) e poi si era messo a gironzolare nei pressi di un minivan che aveva appena trasportato dei turisti fiorentini, scesi per visitare il Mef. Il ladro ha girato attorno al pulmino e ha preso di mira un’auto, risultata poi essere di una coppia di turisti francesi, pure loro in visita. Utilizzando una piccola pietra, un ciondolo che portava al collo, il giovane ha scalfito il vetro del finestrino dell’auto e poi con facilità, con un colpo secco, lo ha mandato in frantumi. Dopodiché si è impossessato di uno zaino per poi passare all'obiettivo più grosso, il minivan. Il testimone ha raccontato alla polizia di averlo visto uscire dal mezzo con un altro borsone in spalla. Anche qui una effrazione con la stessa tecnica. Gli agenti della Volante si sono precipitati sul posto e hanno raggiunto il l 24enne, che ormai aveva raggiunto la “sua” auto in una strada nelle vicinanze del Mef, riuscendo a bloccarlo in tempo e a recuperare tutta la refurtiva. Le due borse sono così state restituite ai turisti francesi e turista fiorentino del gruppo del minivan, il che ha reso loro la gita modenese meno amara. Il giovane sinti è stato portato in questura per gli accertamenti: un lungo curriculum per furti, utilizzo di carta carburante rubata, ricettazione e quant’altro. Ieri mattina si è tenuta la direttissima in tribunale: attenderà in carcere il processo a suo carico. —
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