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sarà creata una newco 

Il fondo QuattroR prende il controllo della Ricchetti

Alfonso Scibona
Il fondo QuattroR prende il controllo della Ricchetti

Il gruppo ceramico era della famiglia Zannoni che mantiene una quota minore I manager restano al loro posto. Il progetto è quello di un rilancio immediato 

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Il fondo QuattroR, che ha tra i suoi investitori anche la Cassa Depositi e Prestiti, assumerà il controllo di Ceramiche Ricchetti con lo scopo di avviare il rilancio del gruppo ed effettuerà un'Opa obbligatoria sul totale del capitale.

«La società di gestione QuattroR Sgr – è stato comunicato - darà vita a una Newco in cui confluirà il 62,41% della Ricchetti, ora controllato da Fincisa e da Ceramiche Industriali di Sassuolo e Fiorano, due società della famiglia Zannoni, che rimarranno nella Newco con una quota di minoranza. Nella Newco confluiranno anche i crediti derivanti dai finanziamenti da soci e le risorse finanziarie necessari per il perfezionamento. L'accordo prevede l'impegno delle parti a investire tramite la Newco fino a 40,4 milioni di euro».

L'accordo prevede anche il mantenimento dell'attuale struttura manageriale con l'amministratore delegato Maurizio Piglione e il direttore generale Matteo Davoli a cui sarà offerto di co-investire nella società attraverso un piano di incentivazione.

«Il conferimento della partecipazione di controllo - continua la comunicazione ufficiale sull'operazione - sarà eseguito a un prezzo di 0,215 euro per azione; Newco promuoverà un'Opa obbligatoria al medesimo prezzo. Se al termine la quota detenuta superasse il 90% del capitale non verrà ripristinato il flottante. QuattroR è un fondo per il rilancio delle aziende italiane di medio-grandi dimensioni».

«Ha una dotazione di 711 milioni di euro - continua il comunicato - e ha tra gli investitori la Cdp, Inail, Inarcassa e altri investitori istituzionali. Questa opportunità di investimento è in linea con la propria missione finalizzata a valorizzare importanti realtà dell'industria italiana in situazioni di temporanea tensione finanziaria, dotandole delle necessarie risorse per liberarne la potenzialità di crescita».

La notizia dell’operazione, anche se rilanciata dai massimi organi finanziari, non ha colto di sorpresa gli specialisti del settore e il nostro il territorio. Il gruppo Richetti, pur rimanendo con buona evidenza sui mercati internazionali con i suoi brand storici, da tempo era “chiacchierato” tra quelli che potevano cedere la maggioranza ad interlocutori interessati. Dopo la morte del patron Oscar Zannoni, infatti (e l'interregno del cognato Alfonso Panzani alla presidenza) si sono susseguite voci di cessione del gruppo sia a fondi di investimento che a gruppi del settore. Poi la notizia su questa operazione di QuattroR. —



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