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La Lega non arretra: «S. Filippo, la direttrice era scaduta nel 2012»

«Lo statuto parla chiaro: la nomina della direttrice scadeva nel 2012». A dirlo è la Lega, che torna così ad attaccare sulla querelle San Filippo Neri, la fondazione finita al centro delle polemiche...

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«Lo statuto parla chiaro: la nomina della direttrice scadeva nel 2012». A dirlo è la Lega, che torna così ad attaccare sulla querelle San Filippo Neri, la fondazione finita al centro delle polemiche dopo le dimissioni del presidente Mauro Tesauro, che nelle settimane scorse ha lanciato pesanti accuse sulla direzione della Fondazione stessa.

«Il 18 luglio, all’inizio della bufera - spiega Stefano Soranna per il Carroccio - la direttrice Cristina Cavani interveniva con una nota asettica in cui si difendeva dalle accuse di ricoprire quel ruolo da troppo tempo. Una difesa insostenibile, dal momento che lo statuto parla chiaro: all’articolo 10, comma 4, riferisce che “il direttore è nominato dal consiglio di amministrazione per un periodo non superiore a quattro anni”. Come mai - chiede dunque il leghista - i due presidenti della Provincia Emilio Sabattini e Gian Carlo Muzzarelli non hanno mai chiesto delucidazioni ai cda e all’ex presidente Castignetti sul ruolo della Cavani dopo il 2012? Leggendo lo statuto e le giustificazioni della direttrice l’incongruenza è evidente: per nessuna ragione il suo ruolo poteva essere confermato ulteriormente, e, come dichiarato da Tesauro, il ruolo non è mai stato rinnovato da alcun cda. Una situazione che appare davvero poco limpida - incalza Soranna - e di cui chiediamo conto a tutti i protagonisti».

Il Carroccio fa quindi notare che «gli aspetti da approfondire sono davvero molteplici, a partire dal rapporto tra Fondazione e associazione San Filippo Neri International, in nessuna maniera collegate formalmente, e, come affermato ancora da Tesauro, associazione “a cui diamo fondi cospicui e alla cui vicepresidenza c’era la direttrice stessa”». Secondo Soranna, dunque, «la presenza della direttrice Cavani all’interno dell’associazione Sfn International (ora si è dimessa) va giustificata, come va spiegato una volta per tutte dove sono finiti i 55mila euro versati dalla Fondazione all’associazione». La Lega conclude quindi facendo notare che «le responsabilità politiche ci sono eccome: la Provincia aveva e ha l’obbligo di controllare l’attività della Fondazione, mentre la direttrice Cavani, lo ricordiamo ancora, è tesoriere del Pd, dunque Muzzarelli non scappi dalle sue responsabilità». —

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