Carpi, scuola, bufera sui trasporti Dubbi sul rinnovo a Tundo
L’Unione sarebbe sul punto di disdire l’appalto per il servizio nei quattro comuni, duro attacco di Cgil e Movimento 5 stelle. Esposto in procura e Corte dei Conti
CARPI. Scoppia la bufera in merito al servizio di trasporto scolastico affidato dall’Unione delle Terre d’Argine alla ditta Vincenzo Tundo spa.
Il servizio è stato più volte al centro delle cronache: aveva scatenato polemiche e provocato grande perplessità l’episodio, verificatosi tre anni fa, di un pullman guidato da uno degli autisti della ditta affidataria che si era perso nelle campagne di Limidi, invece di portare i bambini a Carpi. Nelle ultime settimane, poi, il caso è ritornato alla ribalta per il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori. E, dopo la sospensione per il periodo estivo delle vacanze, alla luce della situazione estremamente difficile presentata dall’azienda - che ha problemi anche nei servizi prestati a Torino dove i dipendenti hanno dato vita a feroci proteste - l’Unione sta seriamente considerando se rinnovare o meno l’affidamento del servizio alla stessa ditta. E pare che sia più probabile l’ipotesi di un mancato rinnovo.
La Cgil interviene duramente ricordando che la ditta «ha ben pensato di trasformare quelli che erano ritardi nei pagamenti, a più riprese denunciati dal sindacato, in una totale assenza di retribuzione. Ad oggi non risultano pagate infatti la mensilità di giugno e la tredicesima, nonché il Tfr per i lavoratori a tempo determinato che hanno chiuso il rapporto con la chiusura dell’anno scolastico - aggiunge la Filt Cgil - Questa situazione è ancora più esplosiva per i lavoratori perché si unisce al fatto che per i due mesi di sospensione del calendario scolastico non percepiranno nessuna retribuzione né avranno diritto ad alcun ammortizzatore sociale per via di una normativa a dir poco discriminante. È stato pertanto aperto lo stato di agitazione. La Filt-Cgil chiede che l’Unione dei Comuni Terre d’Argine si faccia parte attiva per una pronta risoluzione della vertenza. Da parte sua, Paola Guerzoni, assessore competente dell’Unione risponde che l’Unione «sempre vicina alle maestranze, sottolinea come già da diversi mesi si sta attuando attività di verifica».
Agguerrito anche il Movimento 5 stelle che ricorda come «a ottobre 2015 abbiamo presentato esposto alla procura e alla Corte dei Conti dimostrando con analisi di bilancio dettagliata che la gara d’appalto era irregolare perché il prezzo di offerta non era in grado di coprire i costi. Come volevasi dimostrare ora non vengono pagati gli stipendi agli autisti. Sorgono spontanee alcune domande che vogliamo porre all’attenzione della cittadinanza: perché a seguito della nostra osservazione e denuncia l’Unione ha fatto finta di niente? Forse qualcuno aveva ricevuto pressioni? Autisti messi in regola ad esempio in ottobre quando il servizio era iniziato a settembre, perché non è stato effettuato nessun controllo? Chi guidava i pulmini dei nostri figli in quel periodo? Era in regola oppure no? E cosa ha intenzione di fare con i lavoratori? L’unione Terre d’Argine sta valutando, come ha fatto il Comune di Torino, di pagare di tasca propria la mensilità di giugno e la 14esima? Molte di queste domande sono già state sottoposte all’attenzione del prefetto ed in attesa di verifica. La situazione ci sembra veramente grave e che richieda un intervento immediato delle Terre d’Argine». —
S.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
