Modena, smog, dal 1° ottobre ferme anche le auto diesel Euro 4
La manovra vale per i Comuni oltre i 30mila abitanti in tutta la Regione. Stop ai veicoli più vecchi da lunedì a venerdì
MODENA. Deve cominciare a metter mano al salvadanaio chi finora ha risparmiato sull’acquisto di un’auto nuova.
Chi ha una vettura con motore diesel Euro 4, cioè immatricolata dal 2006 al 2008, non potrà più circolare nei mesi invernali. Ovviamente anche i modelli precedenti ricadono sotto la mannaia dei divieti. E lo stesso vale per le vetture a benzina più anziane, quelle pre-euro o Euro 1, cioè quelle che hanno cominciato a circolare sulle nostre strade nel 1992.
Certo per queste ultime si parla ormai di vetture da collezione, o da disperazione come dicono gli spiritosi, ma le uniche certezze riguardano i possessori di auto equipaggiate anche con serbatoi a metano, Gpl o ibride. Sorriso pieno invece per i pochissimi che hanno le auto con motori completamente elettrici.
Attenzione però, perché le due eccezioni sono importantissime. La prima riguarda l’orario del divieto di circolazione, che riguarda per la zona di Modena solo l’anello delle tangenziali e come gli anni scorsi vale dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì.
Quindi pendolari e dipendenti con orari fissi avranno poche difficoltà a poter usare la vettura e riprenderla all’uscita dall’officina o dagli uffici. La seconda riguarda i Comuni coinvolti, ovvero quelli oltre i 30 mila abitanti. In altre parole, statisticamente, più della metà dei modenesi su tre abitano in paesi e città coinvolte nei provvedimenti di limitazione del traffico .
Ma non è tutto. Sono esonerati dalle limitazioni i veicoli con tre persone a bordo, i mezzi in deroga e quelli per usi speciali.
Non mancano i divieti anche per i veicoli a due ruote immatricolati con standard pre-euro: qui veramente siamo ai confini con l’antiquariato e i veicoli d’epoca. Di Vespa degli anni ’80, tanto per fare un esempio, quante ce ne sono in circolazione d’inverno?
Resta da capire quante sono le famiglie modenesi coinvolte in quest’operazione: una prima stima vede più di 40 mila veicoli coinvolti negli stop al traffico.
Dal 1° ottobre al 31 marzo dunque sono in vigore i divieti che possono costare ai trasgressori multe che vanno da 164 a 663 euro. Il pacchetto di misure ambientali viene coordinato dalla Regione Emilia Romagna che quest’anno, salvo provvedimenti nazionali che al momento non sono all’orizzonte, punterà a coordinare i blocchi del traffico assieme alle altre regioni del Nord e del bacino del Po. Le catene di montagne dagli Appennini alle Alpi sono una specie di bord che trasforma la Pianura Padana in un enorme catino, bollente d’estate e umidiccio d’inverno, che trattiene con facilità le polveri sottili al livello del suolo. I governatori che guidano le regioni settentrionali quindi hanno deciso di sfidare l’impopolarità ma di muoversi tutti insieme per evitare che i divieti diventino una farsa se applicati a macchia di leopardo.
Non se la passano meglio neppure tutti coloro che hanno il caminetto, quelli con il focolare aperto. Divieto pure per i possessori di stufe a pellet se non è certificato. C’è il rischio infatti che se non è fatto solo con scarti di legno ma con segatura che arriva dai mobilifici siano pieni di collanti vinilici e vernici nebulizzate. —
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