Gazzetta di Modena

Modena

truffatore preso e denunciato 

Si finge un cardiologo gli fa pagare un ticket e si fa ospitare 3 giorni

C.G.

Un 79enne vittima dell’uomo che prometteva visite veloci  e che è riuscito anche a farsi dare “in prestito” 300 euro

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La vecchiaia, la solitudine e il senso di abbandono davanti alla burocrazia tirano brutti scherzi: un anziano modenese cardiopatico è stato truffato da un falso cardiologo che gli prometteva di passare davanti a tutti al Cup se pagava una specie di ticket da 75 euro. E quando ha incassato il denaro, si è anche installato a casa del “paziente” per tre giorni facendosi donare 300 euro in contanti accampando la scusa che l’auto era rotta. Una volta scoperto il raggiro, l’anziano lo ha rivisto in strada e ha avvisato la polizia che è arrivata in tempo e ha denunciato il cardiologo falso. Si tratta di un 67enne italiano, una vecchia conoscenza nel mondo della truffa conosciuto nell’ambiente della polizia.

La vittima - un pensionato 79enne modenese con casa in via Selmi, in pieno centro storico - è stata scelta probabilmente per puro caso. Nei giorni scorsi si erano conosciuti e l’anziano, parlando, gli aveva raccontato la sua pena sanitaria: era un cardiopatico e aveva bisogno di fare una visita specialistica in tempi brevi, ma al Cup gli avevano assegnato un appuntamento molto lontano e temeva per la sua salute. Guarda la combinazione, lo sconosciuto che lo ascoltava si è presentato come cardiologo. Con parole ferme e comportamento sicuro di sé, gli ha detto di non preoccuparsi perché all’ospedale, nel suo reparto, si poteva sistemare facilmente tutto. Anzi, bastava pagare un “favore” speciale che faceva avanzare nella fila e quindi accelerava i tempi delle visite specialistiche. Bastava pagare 75 euro. Poteva darli a lui, ci avrebbe pensato appena arrivato in reparto. L’anziano ha abboccato e lo ha pagato.

Ma non è finita qui. Perché con una scusa poche ore dopo il falso cardiologo si è ripresentato a casa dell’anziano chiedendo aiuto.

Ha raccontato di essere rimasto a piedi e di aver dovuto portare l’auto dal meccanico. Non sapeva dove rivolgersi. L’anziano, impietosito dalla storia e forse anche succube della figura del medico, ha aperto la porta di casa dicendo che poteva stare da lui.

Così il falso medico si è installato nell’appartamento. Senza dire nulla, è rimasto in quella casa per tre giorni mangiando e dormendo a spese dell’anziano “paziente” che doveva solo rassicurare per la sua visita specialistica. Quando ha capito che la vittima non opponeva resistenza, è arrivato a chiedergli un prestito di 300 euro per pagare le spese di riparazione dal meccanico. L’anziano dal cuore tenero glieli ha addirittura regalati. Poi, una volta sparito l’ospite, l’anziano è andato all’Ausl per chiedere informazioni della sua pratica “accelerata”. Nessuno ne sapeva niente. E anzi, quando è emerso che aveva pagato per accelerare i tempi, gli hanno detto che è vietato e che lo avevano sicuramente imbrogliato.

Così, amareggiato, quando l’altro giorno ha visto girare in strada il falso cardiologo, ha chiesto aiuto e la Squadra volante della polizia ha preso il truffatore portandolo in questura e denunciandolo. —

C.G.

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