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«Vigilantes contro i ladri e carsharing: assurdo dire no»

Beatrice Schena
«Vigilantes contro i ladri e carsharing: assurdo dire no»

La minoranza all’attacco della Giunta: «Respinge tutte le proposte migliorative Negata anche la mappatura elettronica delle buche stradali e l’Urp virtuale»

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MARANELLO

Assurdo non affiancare vigilantes alla polizia municipale, come sta accadando in comuni limitrofi, per contrastare il fenomeno preoccupante dei furti.

E altrettanto assurdo non aprirsi al “carsharing elettrico”, alla mappatura elettronica delle buche stradali e all’Urp virtuale .

Muovendo dalle proposte della minoranza respinte dalla amministrazione, il consigliere comunale Luca Barbolini denuncia che «Maranello continua a non essere proiettata nel futuro in rapporto alle sue potenzialità», attribuendone la responsabilità alla giunta del sindaco Massimiliano Morini. «Se da un lato abbiamo la Ferrari che sperimenta e innova di continuo, dall’altro abbiamo un paese che non promuove progetti avanzati per dare risposte ai problemi che condizionano la qualità di vita dei cittadini. Tutto questo è inaccettabile».



Barbolini richiama, in tema di sicurezza urbana, il progetto di affiancamento alla polizia municipale dei “vigilantes privati” che è stato avviato in queste settimane dal comune di Sassuolo: «Si tratta di un'azione innovativa, già consentita dalla legge regionale, ma che a Maranello è stata respinta da Sindaco e Pd, adducendo la motivazione che sul tema non erano uscite ancora le linee guida regionali; l'esperienza avviata dal comune di Sassuolo indica di fatto che si è trattata di una poco credibile scusa; nel frattempo Maranello e le sue frazioni continuano ad essere bersaglio dei ladri, come dimostrano peraltro i recenti furti a Bell'Italia e in via Graziosi».



Il consigliere richiama anche «i recenti No di Sindaco e Pd al carsharing elettrico, alla mappatura elettronica delle buche stradali e all'Urp virtuale con l'utilizzo di WhatsApp»

Evidentemente - attacca - vogliono « prima assicurarsi che qualsiasi sperimentazione si concluda positivamente negli altri Comuni per poi, solo in quel caso, valutare se può essere adottata anche da Maranello. Significa che il nostro comune non arriverà mai prima degli altri e saremo sempre gli ultimi a risolvere i problemi dei cittadini».

«Mentre il mondo va avanti, continuano a chiudersi a riccio - dice Emilio Zannoni, consigliere di minoranza - Questo atteggiamento, dove ogni proposta viene diniegata a prescindere, non solo fa perdere l’opportunità di ascoltare gli stimoli provenienti dalle opposizioni, ma rischia seriamente di essere penalizzante per i cittadini»,

Tesi che ovviamente trova diverse interpretazioni da parte della maggioranza, in una dialettica che, nella ferraristica Maranello, resta “roboante”. —

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