Modena, Corso Vittorio e Ex Manifattura candidate a diventare zona Ztl
La novità è tra le proposte avanzate dopo la mappatura acustica della città, altri punti di intervento sono le vie Giardini, Menotti, Amendola e San Damaso
MODENA. C’è anche la possibilità di estendere la zona a traffico limitato a nord del centro storico - in corso Vittorio Emanuele e lungo la zona ex Manifattura - insieme alla realizzazione di nuove piste ciclabili e all’allargamento delle Zone 30, tra le azioni per la mitigazione del rumore ambientale previste dal Piano adottato dal Comune. L’intervento arriva in seguito all’aggiornamento della “Mappatura acustica strategica dell’agglomerato di Modena” che individua le zone dove l’esposizione al rumore è maggiore.
La delibera che adotta il Piano di azione è stata approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi.
Sulla base della Mappatura, il Piano di azione indica nelle infrastrutture viarie la maggiore fonte di rumore e quindi di criticità dovute all’inquinamento acustico, al quale invece le aree industrializzate contribuiscono in maniera molto minore, e indica le possibili soluzioni recependo le azioni già previste nell’ambito di altri strumenti pianificatori come il Piano della mobilità ciclabile, il Piano aria integrato regionale (il Pair 2020), la realizzazione della cosiddetta Complanarina e, soprattutto, il Piano urbano della mobilità sostenibile di prossima adozione. Obiettivo generale del Piano è la riduzione del numero di abitanti esposti a livelli elevati di rumore - attualmente, se si considerano le soglie raccomandate a livello internazionale, circa il 24 per cento della popolazione modenese è esposta a livelli superiori al valore previsto per l’arco dell’intera giornata e il 31 per cento a quello riferito al periodo notturno - attraverso provvedimenti di diversa natura. Il Piano, tenendo conto della quantità di popolazione esposta a livelli elevati di rumore, individua quindi le aree di intervento a priorità alta o molto alta che sono di dimensioni ridotte ma distribuite in molte parti della città: lungo gli assi viari più trafficati, come la via Emilia, via Giardini, i viali che circondano il centro storico, la via Nonantolana, viale Amendola, via Ciro Menotti e il Canaletto, oltre le tangenziali e le principali direttrici in uscita dalla città. Gli interventi considerati sono la realizzazione delle piste ciclabili in sede propria, già programmate nel Piano della mobilità ciclabile, nel tratto tra viale Ciro Menotti e via San Giovanni Bosco e, per circa 750 metri, su viale Montecuccoli.
L’eventualità di ampliare la Ztl fino a comprendere tutta l’area del centro storico a nord dell’attuale zona a traffico limitato, cioè alcune delle strade nella zona dell’ex Manifattura; la possibilità di realizzare il provvedimento sarà presa in esame e valutata nell’ambito della definizione del Pums.
La realizzazione della Zona 30 a San Damaso, prevista nel Piano della mobilità ciclabile, per un totale di circa 6 chilometri di strade. La riduzione del traffico veicolare in zona Contrada, grazie alla realizzazione della Complanarina. —
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