Aimag, per la gara del gas possibile alleanza con Hera
È l’ipotesi più accreditata in attesa dell’uscita del bando previsto per fine anno Tra le alternative si valuta con interesse un accordo con il gruppo milanese A2A
Il progetto di creare una “grande Aimag” siglato nei mesi scorsi aveva accantonato l’ipotesi di una partnership con Hera, ipotesi sul piatto insieme a un’eventuale alleanza con la mantovana Tea.
Tuttavia, le sfide, nell’immediato futuro, alle quali sarà chiamata a rispondere la multiutility fanno sì che si pensi a un’alleanza tra la municipalizzata che serve Carpi e buona parte della Bassa e Hera. Questo uno degli scenari possibili che si potrebbe dipanare da qui alla fine dell’anno in vista di uno degli appuntamenti più attesi per Aimag. Come accennato dalla presidente Monica Borghi durante l’ultima presentazione del bilancio tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, infatti, è atteso il bando per la partecipazione alla gara del gas nell’ambito Modena 1. Aimag in quel momento dovrà cercare un partner con cui affrontare la gara.
Tre le ipotesi possibili formulate all’interno di Aimag in vista dell’imminente gara del gas. L’ipotesi più accreditata è un’alleanza fra Hera e Aimag. Questo non significa per forza la nascita di una partnership che porti alla fusione, ma secondo le strategie su cui si starebbe ragionando, questa sembrerebbe la soluzione più plausibile. Seconda alternativa, nel caso l’alleanza con Hera non vada in porto, è quella della scelta di un altro gruppo con cui affrontare la gara del gas: in testa tra gli altri soggetti ci sarebbe il gruppo A2A di Milano. Il terzo scenario prevede che Aimag non partecipi alla gara del gas. Accanto a queste tre possibilità si potrebbe profilare un’ulteriore conseguenza, finora apparsa soltanto come un caso di scuola, difficilmente verificabile, ma spesso ventilata dai vertici di Hera. Potrebbe il colosso bolognese sfilarsi dalla compagine sociale di Aimag, cedendo il 25% delle proprie azioni? I vertici Aimag hanno sentito più volte paventare questa ipotesi, fino ad oggi mai divenuta realtà.
Per il momento, la calma delle ferie estive coincide con un nulla di fatto per quanto riguarda la creazione della “grande Aimag”, che contemplava negli intenti iniziali un potenziale allargamento degli orizzonti verso Sorgea e Geovest per ponderare la scelta in materia di futuri di alleati. Ed è possibile che la “grande Aimag” non ritorni più in calendario almeno fino alle amministrative 2019. Si tratta, infatti, di un tema scomodo, che non manca di provocare fratture tra i sindaci dei Comuni soci. Da Carpi, infatti, è nata l’idea di espandersi guardando a Sorgea e Geovest. Nella Bassa, invece, l’ipotesi favorita sarebbe quella di una holding insieme a Tea.
E se l’ipotesi di una fusione tra Hera e Aimag è stata per ora accantonata dall’idea della “grande Aimag”, d’altra parte, la stessa Aimag non può farcela da sola ad affrontare le sfide del futuro e ha bisogno di rafforzarsi.
Il tema, quindi, prima o poi andrà affrontato. —
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