«I controlli ancora troppo rari Bisogna creare delle sinergie»
tre domandeSenza dubbio un giro di vite contro chi sfida la morte chattando mentre è alla guida è più che necessario ma bisogna che i controlli ci siano e in città e nel Modenese sono ancora troppo...
tre domande
Senza dubbio un giro di vite contro chi sfida la morte chattando mentre è alla guida è più che necessario ma bisogna che i controlli ci siano e in città e nel Modenese sono ancora troppo pochi. È questa l’opinione di Franco Piacentini, presidente modenese dell’associazione familiari e vittime della strada.
Piacentini, via la patente a chi sta al cellulare mentre guida?
«Sono favorevole, ma la repressione di certi fenomeni è efficace solo se vi è una adeguata prevenzione o se vi sono gli strumenti per intervenire in modo efficace. Ben venga dunque la possibilità di indagare sui cellulari e anche sui tutte le apparecchiature elettroniche all’interno della vettura o del camion incidentato: la procura, tramite le forze dell’ordine e la nomina di propri esperti, potrà decidere come indagare, quali approfondimenti investigativi adottare, analizzate i tabulati telefonici per vetrificare le chiamate in entrata e in uscita, l'intero “traffico” telefonico di messaggi e quant’altro».
Ma servono controlli mirati....
«Certo. Che la distrazione sia una delle cause principali di incidenti gravi o mortali è assodato già da anni. L’Istat stesso riferisce che un indicente su 5 è imputabile a distrazione. Detto questo, i controlli sul nostro territorio sono pochi, anzi sono rari. Vuoi per i turni, vuoi perché gli organici delle forze dell’ordine sono all’osso, questi controlli che sono di fondamentale importanza per la repressione e per al prevenzione sono troppo pochi. E allora si finisce a fare tanti discorsi sulla carta, ma poi nei fatti non si procede nella direzione giusta. Certo , è anche una questione di uomini, di rinforzi annunciati e mai arrivati, però ci si potrebbe organizzare meglio...».
Si potrebbe creare un modo più efficace per controllare?
«Sicuramente. Basterebbe intervenire in sinergia. Facciamo un esempio. Abbiamo i soliti furbetti che “sfanalano” agli automobilisti che incontrano in senso opposto segnalando il posto di controllo? Allora mettiamo una pattuglia a monte e una a valle, mettiamone altre in zone vicine, creiamo una copertura più ampia, un raggio di controllo vasto ed articolato. Come? Con le sinergie. Unendo le forze viste le ristrettezze di uomini Se si mettono insieme alcuni della polizia stradale, polizia municipale, la polizia di Stato, carabinieri e Finanza ecco che si riesce a creare un team che può essere davvero efficace. Altrimenti tutto resta delegato al caso». —
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