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Pavullo. Un esercito di volontari composto anche da tanti giovani Tre giorni di eventi hanno permesso un’ottava edizione da record 

I trent’anni dell’Aseop riempiono la piazza e portano solidarietà ai bambini che soffrono

DANIELE MONTANARI
I trent’anni dell’Aseop riempiono la piazza e portano solidarietà ai bambini che soffrono

LA FESTApavulloI 30 anni dell'Aseop non potevano essere festeggiati in maniera migliore. La festa provinciale dell'Associazione per il Sostegno dell'Ematologia e Oncologia Pediatrica ha fatto il...

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LA FESTA

pavullo

I 30 anni dell'Aseop non potevano essere festeggiati in maniera migliore. La festa provinciale dell'Associazione per il Sostegno dell'Ematologia e Oncologia Pediatrica ha fatto il tutto esaurito a Pavullo nel weekend: un'ottava edizione di cui sarebbe andato fiero Tonino Parenti (1936-2014), che fu determinante nella nascita dell'evento. È stato pienone e sono stati raccolti fondi importanti per l'associazione e i progetti che sostiene. Ma la soddisfazione non è solo per questo. È anche per il “come” si è arrivati a tutto questo, con una festa "perfetta", dove tutto ha funzionato al meglio grazie a un esercito di volontari: 120-130 presenti ogni sera (in totale più di 200), tra cui tantissimi giovani e giovanissimi, con la loro maglietta bordeaux coniata per il trentennale. Gentili, sorridenti ed efficientissimi: molto bassi i tempi di consegna al ricco stand gastronomico, nonostante le fitte tavolate. «Quest'anno si è aggiunto ancora qualcosa di più a livello di volontariato – osserva l'organizzatore Paolo Azzi – sono stati in tantissimi a presentarsi e con un atteggiamento meraviglioso: con il sorriso, il gusto del divertimento ma anche un senso di responsabilità non indifferente, che è stato quello che ha permesso alla macchina organizzativa di dare veramente il meglio. Sono stati da pelle d'oca: ci tengo a dirlo e a ringraziarli, come anche a rivolgere un sentito grazie a tutta la schiera di sponsor che ci hanno sostenuto, rendendo possibile un evento memorabile. Sarà che l'ultima volta pare sempre la migliore, ma a me questa è sembrata davvero la festa più bella». Il boom a livello di presenze lo si è avuto sabato sera, in occasione dell'accoppiata di concerti dei District Line e della “Combriccola del Blasco”: in otto anni, mai si era avuta tanta gente e un incasso così alto. Ma la piazza è stata piena anche domenica per lo show di “Lui e gli amici del Re”, dedicato a Celentano, e già venerdì con l'apprezzatissima cavalcata dei Voxtone nelle più celebri colonne sonore cinematografiche, riarrangiate da Massimo Orlandini. Una serata, quella di venerdì, che si è aperta con l'omaggio ai giocatori della squadra di calcio provinciale dell'Aseop, che ha alzato la coppa (sul palco Matteo Parenti, Davide Magri e l'allenatore Guido Malagoli) vinta il 12 maggio a Milano alla Winners Cup, torneo fra ragazzi e ragazze provenienti dai reparti di Oncoematologia pediatrica di tutta Italia, ospitato in casa del settore giovanile dell'Inter (e organizzato con il contributo essenziale del pavullese Alberto Parenti). Unica nuvoletta nel bel cielo terso di questa edizione, le fatiche organizzative: il peso della Gabrielli e della post Gabrielli si è fatto sentire parecchio: in termini economici, di persone e di strutture (anche la barriera antipanico in piazza). «Noi ci impegniamo a farla ancora questa festa – chiosa Azzi – ma ci sono cose che debbono cambiare. Speriamo di poterci trovare attorno a un tavolo con il Comune, che ha già dato la sua disponibilità e di questo ringraziamo, per trovare una soluzione di buonsenso». —

DANIELE MONTANARI

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