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LA COMMEMORAZIONE DI ENZO FERRARI 

Il Drake 30 anni dopo Piero racconta il padre e Modena lo ricorda

Il Drake 30 anni dopo Piero racconta il padre e Modena lo ricorda

Oggi deposizione della corona della città davanti alla tomba Il ricordo di Luca di Montezemolo e l’omaggio del rettore

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Trent’anni fa esatti scompariva il Drake, il più geniale imprenditore del settore auto. Oggi la città, memore di quel triste giorno del 14 agosto 1988, celebra il ricordo di Enzo Ferrari, una figura indelebile nella storia di Modena: l’assessore Anna Maria Vandelli, a nome della giunta e del Comune, deporrà un cesto di fiori con la scritta “Città di Modena” sulla tomba a San Cataldo.

IL RICORDO DEL FIGLIO

«A trent'anni dalla scomparsa di mio padre, come figlio sono orgoglioso di vedere quanto affetto c'è ancora nei suoi confronti e sono sicuro che sarebbe particolarmente contento di vedere tanti giovani che lo ricordano e seguono con passione la Ferrari». Lo ha detto Piero Ferrari, figlio del fondatore del Casa del Cavallino a 30 anni dalla morte del padre. Trent'anni in cui l'azienda è molto cambiata. «Quella di oggi è una Ferrari diversa - ha detto il figlio del Drake - ma che a lui sarebbe piaciuta perché ha gli stessi valori e guarda, come sempre ha fatto lui, al futuro».

“GENIALE E CORAGGIOSO”

Commosso il ricordo di Luca Cordero di Montezemolo, a lungo collaboratore di Ferrari e per 23 anni presidente della Casa di Maranello, rilasciato al Tg5. «Enzo Ferrari è stato un uomo geniale, coraggioso, determinato, sempre abile a stimolare i propri uomini, a motivarli e a guardare avanti». E ancora Aveva anche un grande istinto naturale di marketing - prosegue Montezemolo -, un genio per come ha gestito la sua immagine e soprattutto la sua azienda, il marchio, il nome della Ferrari. Mi ricordo quando nel 1975 quando a Monza abbiamo vinto dopo dodici anni il mondiale con Lauda, io come giovane direttore sportivo gli telefonai dopo la gara e lo sentii per la prima volta commosso, quasi in lacrime, al telefono. E questo dimostra l'attaccamento la passione che aveva per la sua azienda e per i suoi uomini».

Anche Angelo Oreste Andrisano, rettore dell’Università, lo ha ricordato : «Una figura centrale per il riscatto italiano, dopo la guerra, e fondamentale per lo sviluppo del territorio modenese. L’Università gli è profondamente grata per essersi speso personalmente per far nascere la Facoltà di Ingegneria». —

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