Gazzetta di Modena

Modena

M5S interviene sullo stabile in Trento Trieste donato al Comune dal figlio del Drake 

«Il garage Ferrari è un abuso edilizio: non si può arrivare a un condono»

L.G.

IL CASO«Uno stabile abusivo costruito da un privato sulla base di un titolo edilizio illegittimo diventerà parte del patrimonio pubblico comunale. Sembra questo l’epilogo di una vicenda in corso da...

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IL CASO

«Uno stabile abusivo costruito da un privato sulla base di un titolo edilizio illegittimo diventerà parte del patrimonio pubblico comunale. Sembra questo l’epilogo di una vicenda in corso da 30 anni relativa al garage Ferrari, mentre recentemente il Consiglio di Stato ha confermato come il fabbricato in viale Trento Trieste sia da ritenersi “abusivo integralmente” proprio per un titolo edilizio illegittimo da parte del proprietario».

A intervenire sul caso, dopo che il garage è stato donato da Piero Ferrari al Comune, è il Movimento 5 Stelle, che critica duramente l’operazione: «Come spiegato dall’amministrazione - fanno notare i pentastellati - la proprietà avrebbe potuto presentare un progetto edilizio in sanatoria, ma l’ingegner Ferrari ha ritenuto di non presentare alcun progetto». Il M5S continua quindi ricordando che «il Consiglio di Stato ha indicato la via d’uscita, concedendo al Comune il periodo di un anno per trovare eventuali soluzioni alternative alla demolizione.

Ma se entro dodici mesi l’amministrazione pubblica non avrà trovato nell’ambito della sua autonomia amministrativa soluzioni alternative, concrete e praticabili, lo stabile dovrà essere interamente demolito. Ma qui arriva il colpo di teatro - incalzano i Cinque Stelle del gruppo consiliare di piazza Grande - il primo agosto, è stata deliberata dalla giunta la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la società proprietaria dello stabile, la B.a. Service srl della famiglia Ferrari, che prevede l’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di Modena del fabbricato abusivo. Quindi un edificio abusivo costruito dal privato viene assorbito dall’ente pubblico con un semplice protocollo d’intesa, e recepito con una delibera dalla giunta».

Una scelta che lascia perplesso il Movimento, che sta lavorando a un’interrogazione «per avere tutti i dettagli sull’operazione con cui il Comune dovrebbe accogliere nel patrimonio pubblico un edificio abusivo e per sapere se è lecita questa procedura di trasformazione». I pentastellati modenesi fanno quindi notare che «per legge, gli atti di trasferimento della proprietà di immobili abusivi “sono nulli e non possono essere stipulati”. Il Consiglio comunale - concludono i Cinque Stelle - potrebbe dunque avere motivate ragioni per non accogliere la trasformazione dell’edificio in “garage pubblico a servizio del centro storico” (una sorta di condono?), il che comporterà l’abbattimento dell’immobile con spese a carico della collettività modenese, mentre il Consiglio di Stato, nella sentenza 19 del 2018, ha stabilito che, ove non venisse trasferito l’immobile, le spese di demolizione sarebbero a carico della attuale proprietà». —

L.G.

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