Un ecografo portatile donato dall’associazione dei pazienti tiroidei
Un nuovo ecografo portatile, di ultima generazione, è attivo presso l’endocrinologia dell'ospedale Ramazzini, acquisito dall'Azienda Usl di Modena grazie alla donazione dell’Associazione Pazienti...
Un nuovo ecografo portatile, di ultima generazione, è attivo presso l’endocrinologia dell'ospedale Ramazzini, acquisito dall'Azienda Usl di Modena grazie alla donazione dell’Associazione Pazienti Tiroidei (Apt).
La strumentazione è fondamentale per gli esami relativi alle patologie della tiroide e delle paratiroidi, in quanto l’ecografia rappresenta una procedura di primaria importanza nel percorso diagnostico delle malattie tiroidee: un esame semplice ed innocuo, che permette di definire forma e dimensioni della tiroide, presenza di eventuali noduli o cisti e vari aspetti della struttura di tale organo, nonché successivamente utilizzato come guida ecografica nell’agoaspirato.
Prosegue così la collaborazione tra l'Azienda Usl e la onlus Aptdi Carpi, già attiva da tempo, in particolar modo in occasione della “Settimana mondiale della Tiroide”.
L’Associazione pazienti tiroidei raccoglie un grande numero di iscritti: oltre 400 che costituiscono un esercito alla difesa della salute dei paziente, in affiancamento al team medico, diretto dal dottor Giampaolo Papi. Anche per questo il reparto si spinge verso obiettivi ambiziosi per l’anno che verrà, per quanto riguarda l’unità operativa di Endocrinologia dell’area nord.
Entro l’anno la sfida è quella di incrementare il numero delle prestazioni: nel 2018, infatti, la previsione è di raggiungere la cifra di almeno 15mila se si considera tutta l’area nord, rispetto alle 9mila dello scorso anno. Entrando nel dettaglio dei tempi d’attesa, poi, i pazienti ottengono la visita entro 30 giorni, ed entro 60 l’ecografia della tiroide e gli agoaspirati. — S.A.
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