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Lo chef Luca Marchini e la sua famiglia precipitati da un ponte: salvi

Stefano Totaro
Lo chef Luca Marchini e la sua famiglia precipitati da un ponte: salvi

Lo schianto in Francia. «Un miracolo: la vettura dopo un volo di circa quindici metri è caduta in un torrente sulle quattro ruote». Illesi i tre figli

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MODENA «È stato un miracolo. Non ci sono altre parole. Dopo un volo così essere qui a raccontare è davvero incredibile. Io sono ferito, mia moglie anche, i nostre tre figli stanno tutti bene e sono già rientrati: siamo precipitati da un ponte facendo un volo di dodici, quindi metri. E siamo tutti vivi». Luca Marchini, chef stellato titolare del ristorante L’Erba del re e del Al re gras, entrambi alla Pomposa, è all'ospedale di Brest, in Francia, dopo lo spaventoso incidente in cui lui e la sua famiglia sono sati unici protagonisti. Lo chef, assieme ala moglie e ai suoi tre figli di 14, 12 e 7 anni, stavano passando un periodo di vacanza nella storica ed affascinante Bretagna.

Erano a bordo di un fuoristrada famigliare e, la viglia di Ferragosto, stavano transitando nei pressi della cittadina di Pont Aven. «Era tutto in regola, andavo davvero pianissimo anche perché non si può fare altro in quel tratto - spiega Marchini - ho imboccato questo viadotto, anzi, più che un viadotto si tratta di un vecchio ponte, antico, molto stretto. Devo aver toccato con un pneumatico una specie di scalino. Un piccolo scalino che ha fatto da catapulta a tutta la macchina. La vettura è finita contro la staccionata, che avevo davvero a poca distanza e quei pilastri-paletti non hanno tenuto».

«Noi siano caduti nel vuoto, da un’altezza che saranno stati 4 piani di una abitazione - spiega lo chef - per poi finire dentro ad un torrente, con l’acqua che arrivava al polpaccio». Ma la circostanza davvero superfortunata è che la macchina , come spiega Marchini, si è girato più volte, ha fatto come delle piroette per poi cadere dentro al torrente sulle quattro ruote. Se fosse caduta ribaltata la vicenda avrebbe avuto un finale diverso.

Sul posto sono confluite forze dell'ordine, i pompieri di sei centri di soccorso, i gruppi speciali di intervento in luoghi pericolosi più elicotteristi della protezione civile. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta dalla magistratura francese.

«Siamo stati tutti in osservazione. Io mi sono fratturato una clavicola - conclude Marchini - mia moglie sarà operata alla schiena ma nulla di neurologico. I figli sono già Italia. Contiamo di rientrare, in qualche modo, la prossima settimana».


 

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