«Che paura, rischiata una tragedia Poteva esplodere tutto il palazzo»
le testimonianze«Una notte terribile» esordisce con queste parole uno degli inquilini del palazzo coinvolto nell’incendio che giovedì notte ha distrutto due auto posteggiate in via Ripa Superiore....
le testimonianze
«Una notte terribile» esordisce con queste parole uno degli inquilini del palazzo coinvolto nell’incendio che giovedì notte ha distrutto due auto posteggiate in via Ripa Superiore. «Abbiamo iniziato ad avvertire un odore acre e, una volta guardato fuori, ho visto la prima auto in fiamme. In pochi istanti ho svegliato mia moglie e i miei figli per fuggire», prosegue l’uomo.
LA FUGA
È stata una notte lunga quella vissuta dagli inquilini: circa una ventina, infatti, le persone che sono sfollate dalle proprie abitazioni e che si sono riversate in strada nell’attesa che le fiamme venissero spente. In pochi minuti, infatti, l’incendio, partito da una Renault, ha coinvolto una Fiat Panda alimentata a Gpl. «Sono stati attimi di paura. Una volta abbandonato il palazzo abbiamo visto le fiamme espandersi sempre più velocemente. Abbiamo sentito esplodere i vetri e gli pneumatici delle autovetture coinvolte, una delle quali con un impianto a Gpl. È stata sfiorata la tragedia».
IL SOPRALLUOGO NELLA NOTTE
L’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco è stato più che tempestivo, le fiamme sono state domate in poco tempo e, solo dopo, è stato possibile effettuare un sopralluogo all’interno del palazzo coinvolto per comprendere quali potessero essere stati i danni provocati dall’incendio. Il primo piano risulta notevolmente danneggiato, mentre gli altri appartamenti sono stati ritenuti agibili e le famiglie hanno potuto fare rientro a casa.
NEL NEGOZIO
A subire un grave danno, almeno da quanto è possibile vedere dall’esterno, è stata anche la lavanderia “Le magnolie 2”, che in quel palazzo ha i macchinari e il deposito dei vestiti. «Ci siamo resi conto di quanto accaduto solamente ieri mattina quando siamo arrivati, nessuno ci aveva avvertiti - racconta la proprietaria della lavanderia - Siamo in affitto e vogliamo prima capire come operare nella legalità, senza metterci in pericolo o far correre rischi ad altri». Da una prima stima emerge che i macchinari per il lavaggio si sono salvati, mentre il fumo ha intaccato alcuni abiti stoccati, ma con un giro in lavatrice tutto si sistemerà. Almeno questo.
la condanna
Nessuno dei residenti riesce a comprendere chi possa esserci dietro un evento così grave. «Non sappiamo chi possa essere l’autore di questo gesto - continua nel suo racconto uno degli inquilini del palazzo - Ma la cosa che mi preme dire è che voglio che queste persone si rendano conto della gravità di quanto hanno fatto e delle conseguenze di tale azione. Questa notte poteva davvero accadere il peggio, poteva verificarsi una tragedia se fossero esplose le tubature del gas del palazzo».
Tanti inoltre i cittadini di Castelfranco che ieri si sono recati sui tre luoghi degli incendi e numerose sono le ipotesi avanzate. Molti denunciano un clima di insicurezza molto diffuso e diversi episodi di micro-criminalità che continuano a verificarsi soprattutto durante le ore notturne e nella zona del centro storico. —
SARA DONATELLI
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