Complesso S. Paolo, via al cantiere Diventerà un centro culturale
Una volta conclusi i lavori l’ex chiesa e l’ex oratorio ospiteranno attività espositive ed eventi. A mesi un nuovo bando per il bar ristorante
A inizio ottobre aprirà un cantiere importante in città, con la riqualificazione finale dello storico e ampio complesso San Paolo posto tra le vie Selmi e Caselle. Il Comune nei giorni scorsi ha infatti assegnato in via definitiva - gara ad offerta economicamente vantaggiosa con venti aziende concorrenti e un ribasso d’asta dei vincitori del 31% - i lavori di restauro e ripristino alla ex chiesa di San Paolo e all’ex oratorio-sala delle Monache; dove un tempo la Provincia organizzava le sue mostre d’arte. A vincere questa attività di restauro che durerà una decina di mesi sono tre aziende di Napoli, Cogesap, Zaira di Quarto e “Demo restauri” per un totale di 780mila euro. La spesa complessiva per le casse pubbliche è di 1,27 milioni tutto compreso, di cui 770mila arrivano da finanziamento regionale e il resto da risorse comunali e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
ATTIVITà CULTURALI
A fine lavori Questa parte del San Paolo, manterrà la consueta destinazione d’uso con attività espositive ed eventi culturali. Il cantiere di riqualificazione, annunciato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli alcuni mesi fa, si presenta piuttosto complesso: oltre ai lavori strettamente legati ai danni del terremoto, legati al rafforzamento e al consolidamento strutturale, sono previsti anche interventi di restauro vero e proprio, rinnovo di impianti e finiture per consentire il pieno utilizzo delle strutture.
SALA DELLE MONACHE
Nella sala delle Monache, inoltre, è prevista la posa del pavimento in cotto di recupero, un nuovo sistema di illuminazione e prese in pozzetti a pavimento per integrare l’illuminazione in occasione dell’allestimento delle future mostre.
Previsto anche un nuovo impianto di climatizzazione con pannelli a pavimento e alcuni ritocchi pittorici delle antiche pareti. Nella ex chiesa adiacente, infine, si realizzerà anche un bagno disabili e pareti in cartongesso. Il Comune ha poi in animo di intervenire in questa occasione anche nell’area destinata a ristoro posta nell’ala ovest dell’ex convento di San Paolo con l’obiettivo di rendere più attrattiva la gestione dello spazio.
Questo storico spazio è stato infatti già restaurato con 17 milioni di euro pochi anni fa e da allora contiene un asilo nido, una scuola materna, la biblioteca universitaria di Giurisprudenza, laboratori dello storico liceo Sigonio in corso di restauro a pochi metri, la scuola di teatro di Ert e il Cubec di Mirella Freni. Il San Paolo, dove è stata mantenuta la vocazione didattica e culturale che ha ormai da molti decenni, in parte però continua a soffrire: non si riesce, infatti, ad assegnare la gestione del complesso che in questi ultimi anni è stato utilizzato solo in modo parziale negli spazi al piano terra arricchiti dai cortili del Leccio e del Banano un tempo frequentatissimi nelle sere d’estate. Dopo i bandi deserti ora servirà qualcuno per gestire il bar ristorante e immaginare qualificati programmi di attività culturali e intrattenimento. Nuovo bando in arrivo entro pochi mesi. —
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