«Inceneritore e rifiuti: Parma riduce e Modena raddoppia»
Andrea Galli (FI) elogia la scelta del sindaco Pizzarotti e boccia le politiche della Regione per il sito di via Cavazza
«Il Comune di Parma, guidato dal sindaco Pizzarotti, da tempo corteggiato dal Partito democratico e dal presidente della Regione Bonaccini, è riuscito ad ottenere una autolimitazione per l’inceneritore a 130mila tonnellate di rifiuti bruciati all’anno. Si tratta di un risultato modesto rispetto alle famose promesse dell’ex esponente grillino di spegnere il camino di Parma, ma per i cittadini è già qualcosa. Vorrei che la stessa cosa venisse applicata in provincia di Modena, dove l’impianto gestito da Hera brucia ogni anno quasi il doppio dei rifiuti previsti per Parma».
A dirlo è il capogruppo di Forza Italia in Regione, il consigliere modenese Andrea Galli: «In questi giorni di allarme ozono e con gli sforamenti annuali di pm10 sempre abbondantemente oltre la soglia di sicurezza - spiega Galli - il tema della qualità dell’aria a Modena si ripropone con forza. Modena produce circa 120mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno e l’inceneritore di via Cavazza è sfruttato per la restante quota per bruciare rifiuti da fuori provincia: è tempo che questa politica estremamente penalizzante per un territorio a rischio ambientale come Modena venga cambiata». E se il problema è che il camino del termovalorizzatore modenese non può funzionare a basso regime, Galli propone di «allungare il periodo in cui l’impianto di via Cavazza resta spento per la manutenzione annuale: invece di 15 giorni, teniamo l’inceneritore spento per tre mesi. Per farlo, basterebbe il sì della Regione, ma il punto - spiega ancora il consigliere Galli - è che a Modena il governatore Bonaccini pensa di non aver bisogno di ingraziarsi l’amministrazione amica, e così a pagare il prezzo di queste strategie elettorali sono i cittadini. Intanto - conclude il consigliere regionale di FI - Hera chiude il bilancio con utili record al +4,3% e con ricavi per 3 miliardi: una beffa atroce». Del resto, anche i buoni risultati ottenuti dal punto di vista della raccolta differenziata - non si sono tradotti, almeno per ora, in un calo della quantità di rifiuti bruciati dall’inceneritore, che anche quest’anno viaggia ad un ritmo che lo porterà a smaltire almeno 200mila tonnellate di rifiuti. —
L.G.
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