L’Ausl lancia l’allarme: troppe zanzare in città Ecco come difendersi
E a Modena in via Canaletto partita la disinfestazione a causa di un caso sospetto di febbre da “chikungunya”
È allerta zanzare a Modena e nel resto dell’Emilia Romagna, anche se occorre stare tranquilli perché con un po’ di accortezze si possono evitare spiacevoli sorprese.
C’è stato in città un caso sospetto di febbre virale del virus chikungunya - quello trasmesso dalla Aedes albopictus, la cosiddetta “zanzara tigre” - e così nella notte appena trascorsa Ausl e Comune hanno dato il via al primo di tre interventi di disinfestazione, nell’area di via Canaletto centro dal numero civico 376 al 410.
Oggi dalle analisi si saprà se è davvero il virus chikungunya, in ogni caso il giro di vite contro questi fastidiosi insetti estivi è scattato in tutto la regione anche a causa della diffusione di alcuni casi di un’altra malattia portata dalla puntura delle zanzare, il temibile virus di West Nile. Ma appunto occorre stare tranquilli perché il 95% di chi viene colpito da questi eventuali virus ha un decorso asintomatico mentre in pochissimi casi viene febbre alta.
I ricoveri e, purtroppo, alcune morti recenti hanno riguardato individui affetti da numerose altre patologie. Ecco le precauzioni, diffuse dall’Ausl e dal dottor Maurizio Ferraresi del servizio veterinario.
«È possibile difendersi dalla zanzara comune? Sì, grazie a tre semplici mosse che raccomandiamo a tutti i cittadini. La presenza di questi fastidiosi insetti (culex pipiens) quest’anno è superiore agli anni passati e possono essere veicolo di infezioni come quelle causate dal Virus di West Nile. Evitate il ristagno d’acqua in sottovasi, giochi per i bambini e bidoni, garantite il ricircolo nelle piscine e nelle fontane, inserire in vasche e laghetti i pesci predatori naturali delle uova di zanzara. Occorre effettuare trattamenti larvicidi: quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex. I prodotti da adottare possono essere distinti in chimici o microbiologici e sono disponibili in farmacia o presso le rivendite di prodotti agricoli. Proteggersi dalle punture: in ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti. All'aperto, soprattutto nelle ore serali indossare indumenti di colore chiaro, che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei».
Il dottor Ferraresi spiega inoltre che «le malattie da puntura fino al decorso neurovegetativo è molto raro e quindi occorre tranquillizzare ricordando al privato di gestire i propri spazi nella lotta contro le larve da zanzara. Esistono prodotti da dare sull’acqua per impedire il deposito delle uova e quindi le larve, certo occorre impedire anche il ristagno dell’acqua in secchi e sottovasi visto che il ciclo biologico delle zanzare è velocissimo. Sfalciare anche le aree verdi dove si forma rugiada, oltre a ricordarsi di non tenere troppo aperte le finestre o le luci accese per tante ore. Ci sono i repellenti, che durano poche ore e pochissimo se si suda, ed è utile anche vestirsi di chiaro e coprirsi il più possibile». —
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