Sassuolo, razzia all’officina meccanica, rubati carrelli per 30mila euro
I ladri hanno sfondato con un camion il cancello e il portone della Zi.Ma srl. È la seconda volta in due mesi. Il titolare: «Chiediamo maggiore protezione»
SASSUOLO. Hanno sfondato il cancello di sei metri con un camion, poi hanno distrutto anche la porta d’ingresso per fare man bassa di un grande numero di carrelli, provocando così un danno da 30mila euro per quanto riguarda il bottino. Ma la cifra è destinata a salire se si considera no gli interventi di riparazione che saranno necessari per ripristinare lo stabile.
È stata una terribile sorpresa quella che ha trovato ieri mattina il capofficina della Zi.Ma srl di via Olivar, officina metalmeccanica che si occupa di montaggi per automazioni industriali, entrato in azienda alle 6 insieme ad alcuni dipendenti. Il personale dell’azienda si è accorto subito che qualcuno era entrato nella ditta per il forte disordine presente nello stabilimento.
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«Si tratta del secondo furto che siamo costretti a subire, dal giugno scorso - racconta il titolare Andrea Mazzacani - Anche la volta scorsa mi hanno rubato carrelli per realizzare i montaggi, con all’interno degli attrezzi. Così stavolta. Mi hanno portato via otto di questi carrelli, delle smerigliatrici, degli avvitatori, oltre a diversi attrezzi sfusi. di vario tipo, come cavi. Il valore del bottino, in tutto, si aggira sui 30mila euro. Oltre a questo, dovremo prepararci ad affrontare le spese necessarie per aggiustare il cancello da sei metri completamente sfondato dal camion. Sempre con il camion, poi, hanno distrutto la porta con cui sono entrati all’interno. Oltre al danno, c’è la beffa: la videosorveglianza in azienda verrà montata soltanto l’ultima settimana di agosto. Pertanto siamo sprovvisti di immagini che avrebbero potuto essere utili per rintracciare gli autori del furto».
Il furto è stato denunciato ai carabinieri che stanno indagando per cercare di risalire ai malviventi che tra giovedì e venerdì sono entrati in azienda. Qualche vicino ha sentito rumori sospetti, nella tarda serata di giovedì. «Un vicino ha sentito un boato - prosegue Mazzacani - Poi ha visto un camion fuggire. Si tratta di un mezzo pesante, aperto, con un cassone sul quale c’era la refurtiva, ovvero i miei attrezzi. Inoltre, mi hanno aperto anche al finestra dell’ufficio, nel tentativo di fare razzia anche lì».
La speranza di Mazzacani, oltre a quella che i colpevoli possano essere presto assicurati alla giustizia, è che vengano esercitati maggiori controlli per prevenire i reati predatori che attanagliano Sassuolo, mettendo alla prova la pazienza di chi subisce questi reati. «Spero che la mia denuncia serva a spronare l’opinione pubblica ma anche chi ha il dovere di proteggerci - conclude l’imprenditore - Non possiamo continuare ad essere in balìa dei malviventi. Di bande di professionisti del furto che colpiscono chi fa il proprio lavoro onestamente». —
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