Un nuovo bando per i progetti nei quartieri
Disponibile una somma di 35mila euro per finanziare le associazioni no profit Ecco obiettivi e priorità delle prossime iniziative
Le associazioni no profit che intendono realizzare iniziative all’interno dei Quartieri modenesi possono presentare domanda al Comune per ottenere un contributo. È infatti aperto il nuovo bando che mette a disposizione la somma complessiva di 35 mila euro per finanziare, fino a un massimo della metà delle spese nette sostenute, i progetti a vantaggio degli abitanti dei singoli quartieri che saranno realizzati tra l’1 ottobre 2018 e il 31 marzo 2019.
Possono presentare domanda entro il 15 settembre i soggetti, singoli o riuniti, appartenenti al terzo settore no profit. Tra gli ambiti di intervento comuni a tutti i Quartieri c’è infatti anche la prevenzione delle attività che possono generare ludopatie e il contrasto a ogni forma di gioco d’azzardo, promuovendo il gioco sano e. Altri ambiti comuni a tutti i quartieri sono l’inclusione e l’integrazione e la promozione della vivibilità e della sicurezza.
Per il Quartiere 1 sono prioritari l’animazione di strade, piazze e spazi verdi; la promozione del dialogo interculturale ; il coinvolgimento dei giovani; la valorizzazione del patrimonio artistico e delle attività professionali del centro come degli antichi mestieri.
Per il Quartiere 2, l’ecosostenibilità e l’educazione ambientale; il protagonismo sociale, in particolare giovanile; la promozione di iniziative contro la dispersione scolastica e di azioni che incentivano il consumo collaborativo.
Per il Quartiere 3, la valorizzazione del territorio e l’animazione del territorio e la tutela delle frazioni per incentivare il senso di comunità; la disincentivazione dell’uso dell’auto e la promozione della mobilità dolce; la promozione di iniziative sportive di base come occasione di aggregazione.
Per il Quartiere 4, la realizzazione di attività per promuovere la cultura digitale; la promozione del benessere anche attraverso l’adozione di stili di vita sani; la disincentivazione dell’uso dell’auto e la promozione della mobilità dolce; il rafforzamento del senso di comunità e dell’integrazione sociale; la promozione di attività culturali, integrazione sociale. —
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