Gazzetta di Modena

Modena

maranello 

Promoter per i noleggi Ferrari «Noi cacciamo gli irregolari»

Luca Gardinale
Promoter per i noleggi Ferrari «Noi cacciamo gli irregolari»

La difesa dell’agenzia accusata di farsi pubblicità occulta grazie al parcheggiatore «Paghiamo una persona per tenere lontano i pr abusivi: i vigili sanno tutto»

3 MINUTI DI LETTURA





MARANELLO

Non un promoter, ma un… anti-promoter, ovvero una persona pagata per mandare via i “pr” che, nonostante il regolamento comunale lo vieti espressamente, continuano a presidiare l’area davanti alla Galleria Ferrari in cerca di clienti ansiosi di sfrecciare su una Rossa.

A tornare sulla “guerra del noleggio” di Maranello è la Push Start, una delle cinque aziende del paese che propongono ai turisti - in gran parte stranieri - l’affitto di una Ferrari prima o dopo la visita al museo. Una guerra che va avanti da anni e che, anche se le cose sono migliorate dopo l’approvazione del regolamento comunale che vieta la promozione del noleggio nel piazzale davanti alla Galleria, di fatto non è mai finita, con una serie di espedienti adottati dalle società per continuare a svolgere l’attività di “pr” in strada e convincere i turisti a rivolgersi all’agenzia di riferimento.



Una guerra che risulta “comprensibile” se si pensa al giro di affari: per noleggiare un bolide per dieci minuti ci vogliono circa cento euro, e le società che lavorano di più possono arrivare anche a 50 noleggi al giorno.

Tornando ai fatti più recenti, nelle settimane scorse una delle cinque agenzie, dopo aver documentato tutto con una serie di immagini e video, aveva fatto notare la presenza fissa, da almeno un paio d’anni, di un uomo di colore che ogni giorno si presenta davanti alla Galleria per fermare i turisti e, con la scusa di aiutarli a parcheggiare, li indirizza giusto davanti a un’agenzia di noleggio. In sostanza, si tratterebbe di un promoter “mascherato”, aggirando così il regolamento comunale dal momento che la promozione non è esplicita.



A replicare alla segnalazione è l’agenzia in questione, la Push Start di Maranello: «Nessuna promozione occulta - spiega Fabio Farina per la società di autonoleggio - anzi, quella persona è pagata proprio per dissuadere i promoter, spiegando loro che esiste un regolamento comunale, che il nostro collaboratore porta regolarmente con sé, che vieta la promozione del noleggio in piazza».

Una specie di anti-promoter, insomma: «L’esigenza di avere una figura del genere è nata proprio dal fatto che ci sono dei nostri concorrenti che continuano a fare promozione nonostante sia espressamente vietato - riprende Farina - e per rendersene conto basta verificare i documenti che il nostro collaboratore porta sempre con sé, ovvero il regolamento comunale».

Per quanto riguarda l’accusa di indirizzare i turisti verso i parcheggi che si trovano proprio davanti all’agenzia, la Push Start fa sapere che «anche questo non è vero: al massimo il nostro collaboratore avrà aiutato gli automobilisti stranieri a parcheggiare, indicando loro i posti auto più vicini. In ogni caso i vigili sanno bene chi è davanti al museo per fare promozione e chi invece rispetta il regolamento, e nel nostro caso abbiamo semplicemente pagato una persona per mandare via chi svolge attività di “pr”».

Un nuovo scambio di accuse sull’asse promozione-antipromozione, insomma, che conferma ancora una volta che la guerra dei noleggi Ferrari a Maranello è tutt’altro che finita. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google