Rapina al cimitero «Telecamera fuori uso? Non sarebbe servita»
cavezzoLo scippo della borsa da parte di un 50enne, poi diventato una vera e propria rapina, all’85enne che con la sorella stava deponendo i fiori su di una lapide al cimitero ha fatto discutere. Sia...
cavezzo
Lo scippo della borsa da parte di un 50enne, poi diventato una vera e propria rapina, all’85enne che con la sorella stava deponendo i fiori su di una lapide al cimitero ha fatto discutere. Sia per il fatto grave in sé, a maggior ragione in un luogo sacro, sia per il momentaneo non funzionamento dell’impianto di videosorveglianza.
Su questo punto a fare chiarezza è il Comune: «L’amministrazione, nell'esprimere solidarietà e vicinanza alla signora, precisa che le telecamere di videosorveglianza sono puntate sugli ingressi del cimitero e non al suo interno, per motivi di privacy - spiega una nota - e sarebbero servite unicamente per l’individuazione delle persone in entrata ed in uscita. L’impianto di videosorveglianza, temporaneamente non in funzione a causa di un improvviso calo di energia elettrica, è stato tempestivamente riattivato solo a seguito del grave episodio in quanto gli apparati di registrazione e trasmissione delle immagini, a differenza di altri, sono ubicati in locali sottratti alla visione simultanea degli organi di vigilanza. Perciò non è stato possibile intervenire immediatamente dopo il guasto. Dispiaciuti per quanto accaduto, teniamo a sottolineare che grazie alle innumerevoli ore dedicate al costante esame delle registrazioni da parte della Polizia municipale è stato possibile mettere a disposizione delle forze dell’ordine preziose fonti di prova per la repressione dei reati. E il tema della sicurezza è sempre stato preso in considerazione con la massima serietà con somme spese in passato e destinate in futuro al potenziamento della videosorveglianza». —
VALE. C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google