Gazzetta di Modena

Modena

cooperazione tra policlinico e s. agostino-estense 

Tumori al cervello un percorso integrato tra nove reparti

Ogni anno seguiti 400-500 casi, circa 200 quelli nuovi Operazioni chirurgiche su 180 pazienti con neoplasie

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Un altro passo in avanti nella cura dei tumori al sistema nervoso centrale.

Con un lavoro di squadra che coinvolge tra Baggiovara e Policlinico nove reparti, è stato messo a punto un Percorso Diagnostico Terapeutico (in sigla Pdta) che permette di aggredire la malattia con una serie di interventi integrati e collegati.

Il PDTA segue ogni anno circa 400-500 pazienti, di cui 150-200 sono casi nuovi.

Nel 2017 sono stati seguiti circa 70 pazienti con tumori maligni, i gliomi, che colpiscono le cellule della glia (che, con i neuroni, compongono il sistema nervoso centrale), 50 meningiomi (tumore delle meningi), le due patologie primitive del sistema nervoso centrale più frequenti. Oltre a queste, sono seguite altre patologie tra cui adenomi dell’ipofisi, linfomi e cordomi (tumori ossei rari che possono colpire anche la scatola cranica); ad essi si aggiungono numerosi pazienti con metastasi cerebrali e spinali di vari tumori primitivi originati in altre parti dell’organismo.

In un anno, tra 10 e 20 pazienti pediatrici entrano nel PDTA. L’integrazione di pazienti adulti e pediatrici è la conseguenza di tutte le professionalità disponibili tra Ospedale di Baggiovara e Policlinico che consente di costruire un percorso diagnostico-terapeutico.

Ogni anno sono 180 i tumori del sistema nervoso centrale operati a Modena, tramite interventi chirurgici di grande complessità che vengono svolti a Baggiovara dove presto sarà disponibile una nuova risonanza magnetica 3T e anche la Sala Operatoria Ibrida che consentiranno un ulteriore aumento della precisione della diagnosi.

Alla chirurgia si associano, se indicati, i trattamenti oncologici con farmaci e la radioterapia, tutti e due svolti al Policlinico, dove lo scorso anno è stato istallato il nuovo acceleratore lineare che eroga trattamenti di altissima precisione in breve tempo e dove tra poco sarà istallato una nuova PET, grazie alla donazione della Fondazione Cassa Risparmio di Modena.

Nei prossimi anni si aspettano ulteriori sviluppi tecnologici, che hanno il potenziale di migliorare gli esiti dei trattamenti sia dal punto di vista del controllo del tumore, sia dal punto di vista di una riduzione dei effetti collaterali dei trattamenti.

Il “Percorso Diagnostico” completa un percorso di integrazione che si è costruito negli anni. L’accesso al PDTA si svolge attraverso le strutture cliniche coinvolte, a volte dopo precedente accesso al Pronto Soccorso. A breve sarà introdotto un nuovo software per la gestione della discussione collegiale che consente in tempo reale lo scambio di informazioni tra le strutture coinvolte e anche tra le strutture ospedaliere e i MMG. —



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