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Manuela Ghizzoni nuova vicepresidente dell’istituto Parri

STEFANO LUPPI
Manuela Ghizzoni nuova vicepresidente dell’istituto Parri

L’ex parlamentare carpigiana Manuela Ghizzoni è stata nominata vicepresidente dell’istituto nazionale Ferruccio Parri che si occupa del coordinamento dei 64 enti italiani dediti allo studio e alla...

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L’ex parlamentare carpigiana Manuela Ghizzoni è stata nominata vicepresidente dell’istituto nazionale Ferruccio Parri che si occupa del coordinamento dei 64 enti italiani dediti allo studio e alla memoria del movimento di liberazione dal nazi-fascismo. Un nuovo prestigioso incarico.

Ghizzoni - eletta per la prima volta in Parlamento nel 2006, con ulteriori conferme nel 2008 e nel 2013 - ha terminato l’attività di deputato con le elezioni dello scorso 4 marzo ed è tornata alla sua professione di ricercatrice a tempo indeterminato dell’università di Bologna.

Nel frattempo è partita la nuova avventura culturale, non remunerata, di vice presidente dell’importante istituto dove Ghizzoni è stata eletta con numerosi voti e resterà in carica tre anni.

L’ex parlamentare ha tra l’altro preso più voti del nuovo presidente, lo storico Paolo Pezzino ex docente dell’Università di Pisa.

«Abbiamo un primo obiettivo molto importante all’Istituto Parri - spiega Manuela Ghizzoni - e riguarda la realizzazione nella nostra sede milanese alla Casa della Memoria del museo italiano della resistenza. Non è un progetto semplice, ci sono molte difficoltà ma per fortuna ci sono anche i finanziamenti del Ministero per i beni culturali e del Comune oltre che di altri enti».

L’ex vicepresidente del Parri, lo storico dell’università di Bologna Alberto De Bernardi, ha però polemizzato sulla nomina del presidente Pezzino (ha parlato di un “ritorno all’antifascismo di maniera”).

«Non voglio fare polemiche - continua Manuela Ghizzoni - basti dire che lo stesso prof De Bernardi mi aveva proposto per l’istituto Parri. La mia candidatura è arrivata dopo il mio impegno per la cultura in Parlamento, anche come presidente della commissione cultura della Camera, e per i progetti di legge sui luoghi della memoria di cui mi sono occupata».

Altra polemica è relativa all’annunciato museo sul fascismo da realizzarsi a Predappio, paese natale romagnolo di Benito Mussolini.

«Predappio - conclude l’ex parlamentare di Carpi - non è nella nostra agenda perché appunto saremo concentrati sul museo della Resistenza. Non ci sono dietrologie di alcun tipo».

Con Paolo Pezzino e Manueal Ghizzoni nell’ente fondato nel 1949 entrano in consiglio anche Mario Renosio, Marco Borghi, Gianluca Fulvetti, Paola Carucci, Marilena Adamo, Stefano Pivato e Isabella Insolvibile. —

STEFANO LUPPI

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