Saldi, vendite in aumento ma i guadagni non crescono
Affluenza nei negozi durante le svendite che ormai sono praticate tutto l’anno Ma ci sono esercizi che non propongono i tradizionali ribassi di fine stagione
Rimangono ancora pochi giorni per beneficiare dei saldi estivi e non mancano pareri contrastanti tra gli esercenti del centro storico sull’andamento dei ribassi. C’è chi li considera un’occasione di guadagno e chi, invece, non li pratica perché vende un prodotto particolare, su misura, che non può essere venduto a un prezzo ribassato.
Anche a Carpi, come nelle altre città, il periodo dei saldi ha coinciso con un aumento dei clienti nei negozi. Clienti che cercano l’occasione migliore per portare a casa prodotti a un prezzo conveniente ma ugualmente di alta qualità. Perché l’occhio di chi acquista è attento a molti fattori nel momento in cui compra in negozio. E, nonostante il prezzo sia inferiore a quello degli altri periodi dell’anno, non significa che ci sia per forza predisposizione a spendere.
Milva Petrillo, responsabile del negozio “Focherini sport” di corso Manfredo Fanti si sofferma a osservare le differenze esistenti tra le diverse tipologie di negozio. Alcuni tipi di merce, infatti, non necessitano di saldi perché servono nel quotidiano, come le categorie offerte dal suo negozio.
«I saldi funzionano i primi dieci giorni - sostiene Milva Petrillo - l’interesse poi si placa perché la gente ricomincia a comprare in base alle proprie necessità. Ammetto che, quando ci sono, i miei clienti comprano anche prodotti di cui non hanno bisogno perché c’è l’offerta, ma nel nostro caso, per fortuna, gli acquisti ci sono sempre. Proponiamo merce adatta per ogni tipo di sport che si può praticare in qualsiasi stagione dell’anno».
Dello stesso parere è Barbara Govoni, addetta alle vendite del negozio “Privé Shoes” in via Mazzini.
«Durante i saldi abbiamo venduto molto, ma noi proponiamo merce che è necessaria tutto l’anno - afferma Barbara - Che siano scarpe da ginnastica o stivali per l’inverno o, ancora, sandali per l’estate, l’affluenza rimane pressoché identica».
Alcune tipologie di negozi, poi, non possono applicare i saldi di fine stagione. Si tratta del caso di Annarita Gherardi, titolare del negozio “La Tendarredo – Living in & Outdoor”.
«È una scelta dovuta al settore del mio negozio che prende la merce “ad hoc”, è quindi per un determinato scopo e quasi esclusivamente su misura. Dopotutto il mio comparto lavora sul momento». C’è anche chi afferma che l’applicazione dei saldi sia come una sorta di “mantenimento”: una strategia da adottare tutto l’anno con offerte che non si limitano ai tradizionali mesi in cui entrano in vigore i ribassi sulla merce venduta. «I saldi non cambiano il nostro guadagno - afferma Marco Cavedoni, del negozio “Kasanova, l’amante della casa” in corso Alberto Pio - Non possediamo un marchio che ha una stagionalità come l’abbigliamento. Ci occupiamo di casalinghi e arredamento, applichiamo tante offerte durante l’anno. Quando arriviamo in periodo di saldi facciamo offerte più vantaggiose ma solo per reggere la concorrenza». —
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