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BARCAIUOLO (fratelli d’italia) 

«Centro destra unito al voto Ma serve subito il candidato»

L.G.
«Centro destra unito al voto Ma serve subito il candidato»

Di una cosa è certo: questa volta l’occasione c’è davvero, e quindi sarebbe una follia non presentarsi alla gara nelle condizioni migliori. Un’occasione per tutte le opposizioni, ovviamente, ma...

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Di una cosa è certo: questa volta l’occasione c’è davvero, e quindi sarebbe una follia non presentarsi alla gara nelle condizioni migliori.

Un’occasione per tutte le opposizioni, ovviamente, ma soprattutto per il centrodestra. Lo sa bene Michele Barcaiuolo, ex consigliere comunale e punto di riferimento di Fratelli d’Italia a Modena e in regione.

Barcaiuolo, lei vede un centrodestra unito alle amministrative?

«La questione è molto semplice: per la prima volta, il centrodestra può davvero andare al ballottaggio e vincere le elezioni, quindi sarebbe folle non partire da un centrodestra unito. E non penso solo a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: credo che la coalizione dovrebbe allargarsi anche a esperienze civiche. Per quanto riguarda il Carroccio, io sono convinto che la sua collocazione naturale, a Modena come a Roma, sia nel centrodestra, quindi mi aspetto di tornare presto al governo con la Lega a livello nazionale».

Dopo l’estate la Lega ha annunciato che inizierà a lavorare al programma, per proporre poi un patto alle altre forze.

«Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per il programma, ma credo sia inutile parlare di programma se prima non c’è un candidato sindaco. Tornando al tema delle occasioni, credo sarebbe davvero sciocco, davanti a un Muzzarelli oggettivamente indebolito, fare errori come 5 anni fa, quando abbiamo scelto il candidato sindaco un mese prima del voto…».

Priorità alla ricerca del candidato, dunque: meglio civico o politico?

«Credo che la questione non sia questa. Questa volta, infatti, non dobbiamo trovare un candidato che prenda qualche voto in più, ma un modenese che sappia governare la città: troppo volte abbiamo cercato un candidato con l’obiettivo di portarlo in Consiglio comunale, ma nel 2019 la posta in gioco sarà molto più alta. La cosa che conta non è la tessera, ma che abbia un buon profilo e che sia in grado di governare la città con una buona squadra».

Se fosse il Carroccio a rivendicare la scelta?

«La Lega ha dimostrato di avere un ampio consenso anche tra i cittadini modenesi, quindi ci sta che assuma l’onere-onore di formare la coalizione. Questo non significa però che il candidato debba essere necessariamente leghista: quello che conta, è trovare una persona con grandi competenze e con la capacità di comunicare ai modenesi che si può realmente cambiare».

Parliamo di pronostici: sarà ballottaggio con i Cinque stelle, tagliando fuori il Pd, come sostiene Andrea Galli (FI)?

«A me piace guardare i numeri: quelli del 4 marzo dicono che Modena è ancora una delle poche città italiane in cui il centrosinistra ha la maggioranza relativa. Di conseguenza, al ballottaggio 2019 vedo una sfida centrodestra-centrosinistra, anche perché l’inadeguatezza del Movimento 5 Stelle è sempre più evidente». —

L.G.

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