Gazzetta di Modena

Modena

LA POLEMICA 

Comitato e residenti di Vaciglio «Il Pd fa operazioni di facciata»

Luca Gardinale
Comitato e residenti di Vaciglio «Il Pd fa operazioni di facciata»

Non convince la proposta di sostituire in città zone in cemento col verde pubblico «Si tratta di slogan da campagna elettorale e di difficile e costosa attuazione»

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I cartelli non ci sono più, ma la loro voglia di lottare c’è ancora tutta. E allora sono loro, il comitato e i residenti di Vaciglio, i primi a commentare la proposta del Pd - già passata in Consiglio comunale sotto forma di ordine del giorno - per “decementificare” la città a partire dai luoghi (come parcheggi e piazze) in cui è possibile rimuovere il cemento e tornare al terreno permeabile. Un’idea illustrata ieri dal consigliere e responsabile Trasformazione urbana della segreteria cittadina dem Diego Lenzini e che oggi viene respinta al mittente da un gruppo di residenti di Vaciglio e dal comitato “Mobastacemento”. «È cominciata la campagna elettorale - scrivono gli abitanti della frazione in una lettera - e le parole “saldo zero” saranno sostituite da “desigillatura”. Operazione che non si capisce come verrà realizzata, dove, chi ne pagherà i costi. Ma oltre a questo, quello che ci lascia stupefatti sono le parole del consigliere Lenzini, che parla di percorso che inizia ora, con l’auspicio di smettere di costruire. “Via il cemento dalla città” - incalzano i residenti - peccato che nello stesso momento in cui si pronunciano queste belle parole si permetta di cancellare per sempre un grande pezzo di suolo vergine». E mentre i cartelli affissi nell’area di via Morane in cui nasceranno le nuove 550 case sono stati rimossi, i residenti ribadiscono che «tutta la città è contraria: la campagna elettorale è iniziata - conclude la lettera - “desigillare” sarà il concetto portante di questa nuova coscienza ecologica, ma le persone si ricorderanno del “saldo zero” e stavolta saranno meno ingenue». A ribadire il concetto è il comitato “Mobastacemento”: «Leggiamo con sgomento che il consigliere Lenzini ritiene sensato proporre l’uso di autobloccanti nei parcheggi pubblici per aumentare il verde in città - attacca il movimento - a fronte delle autorizzazioni che porteranno alla cementificazione di vaste aree della città come Vaciglio o via Rosselli. Si tratta di una totale scissione della logica, della consapevolezza e persino della coscienza che, forse sotto l’effetto del caldo estivo, può portare ad affermare cose così sorprendenti da parte di chi, evidentemente, non sa che cosa fanno la mano destra e la sinistra. A maggior ragione - incalza il comitato - perché questa proposta non tiene conto delle situazioni critiche che da tempo attendono un intervento: non si chiede, ad esempio, a Cmb di ripristinare la rotatoria fantasma a verde, non si chiede alla proprietà della ex Pro Latte di bonificare un’area divenuta da anni discarica a cielo aperto, non si chiede alla società della famiglia Ferrari di abbattere il garage abusivo per ripristinare la legalità in campo urbanistico». Secondo “Mobastacemento”, dunque, «la proposta di chiedere la “desigillazione”, mentre si continua a permettere ai privati di guadagnare “cementando” il nostro futuro, ha l’evidente scopo di mettere in difficoltà chi vorrebbe vivere in condizioni più sane. Un modo apparente e falso per mostrare disponibilità, mentre i fatti dicono che questi interventi saranno a carico di tutti i cittadini. Ma ormai il gioco è scoperto e non c’è chi non veda che queste sono inutili operazioni di facciata - conclude il comitato - da mettere assieme allo spauracchio delle penali da pagare per bloccare progetti inutili e dannosi». —



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