Gazzetta di Modena

Modena

Il sindaco Reggianini e l’assessore Gargano su indagini e sinergia tra Arma e municipale 

«È finito un incubo Abbiamo risposto ai timori della gente»

SARA DONATELLI

le reazioni«Non sono stati giorni semplici per la nostra comunità. I cittadini hanno giustamente vissuto queste ore in apprensione per quanto accaduto. Adesso finalmente questo incubo ha avuto fine»....

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le reazioni

«Non sono stati giorni semplici per la nostra comunità. I cittadini hanno giustamente vissuto queste ore in apprensione per quanto accaduto. Adesso finalmente questo incubo ha avuto fine». Sono queste le parole con le quali il sindaco di Castelfranco Stefano Reggianini ha commentato la notizia dell’arresto del piromane che aveva ha seminato il panico in città bruciando cinque auto e due autobus.

«Come amministrazione comunale e come rappresentati dei cittadini abbiamo messo in campo tutti gli strumenti ritenuti utili per l’individuazione del sospettato - prosegue il primo cittadino - Per l’ennesima volta l’intera comunità si è stretta intorno alle forze dell’ordine dando il proprio contributo».

Adesso che il presunto responsabile è stato individuato restano, tuttavia, alcuni interrogativi aperti soprattutto in relazione alla pena che l’uomo dovrà scontare. «Questo individuo ha già commesso, in passato, reati simili. Gli agenti della polizia municipale e i carabinieri hanno dato il massimo, lavorando senza sosta. Speriamo che adesso l’indagato venga assicurato alla giustizia e, soprattutto, messo nelle condizioni di non commettere ancora azioni del genere».

Un altro nodo da sciogliere, adesso, è quello relativo al pagamento dei danni che sono stati provocati dagli incendi: cinque auto e un autobus sono stati completamente distrutti e il palazzo di via Ripa Superiore ha subito gravissimi danni in seguito agli incendi che hanno coinvolto due autovetture posteggiate proprio davanti lo stabile.

«Il Comune, purtroppo, non ha il titolo per intervenire in quanto si tratta di beni privati - spiega Reggianini - Adesso è tutto a carico del responsabile, sempre che abbia la disponibilità economica per risarcire i danni».

Le azioni del piromane hanno dunque avuto conseguenze gravi e in ben due occasioni è stata sfiorata la tragedia, così come ricordato dall’assessore alla Sicurezza Giovanni Gargano che ha seguito sin da subito l’intera vicenda, confrontandosi costantemente con le forze dell’ordine che si stavano occupando del caso e recandosi già nelle prime ore nei luoghi in cui si sono consumati gli incendi.

«Sia nell’episodio in via Ripa Superiore sia nell’incendio in via Muzza Corona le conseguenze potevano essere ben più gravi in quanto le fiamme si trovavano vicinissime alle condutture del gas. Senza scordare che una vettura era alimentata a Gpl. Se fosse esploso tutto si sarebbe verificata una tragedia immane - racconta Gargano- Gli agenti della polizia municipale e i carabinieri hanno lavorato in maniera instancabile e hanno assicurato alla giustizia il colpevole».

L’uomo, al momento del fermo, portava addosso gli abiti indossati durante l’ultimo incendio: «Questo elemento potrebbe lasciar intendere la sua volontà di colpire ancora. Per questo motivo la tempestività delle azioni degli investigatori è stata decisiva. Tutto questo rappresenta la piena sintesi del lavoro svolto negli ultimi quattro anni che trova la propria ragion d’essere nel lavoro di squadra. Sono fiero di rappresentare questa comunità e di essere l’assessore alla Sicurezza di questa città». —

SARA DONATELLI

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