Giro di vite sulla ludopatia 19 locali devono regolarizzarsi
Potranno tenere le slot machine ma saranno vietati sostituzione e nuovi contratti Decisione difficile per la Sisal di via Claudia: trasloco entro sei mesi o chiusura?
MARANELLO
Molti di loro se la “caveranno” con lo stop alle nuove macchinette e con l’impossibilità di rinnovare i contratti in essere, mentre per una sola attività sarà necessaria una scelta: trasferirsi o chiudere. In ogni caso, da qui a sei mesi cambieranno parecchie cose per venti esercizi di Maranello che oggi ospitano le “macchinette” per il gioco d’azzardo.
Come previsto dalla normativa regionale che punta a contrastare le ludopatie, il Comune ha elaborato una mappatura delle attività commerciali nelle quali si può giocare d’azzardo e che si trovano entro 500 metri dai luoghi sensibili, ovvero da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali operanti in ambito sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette e luoghi di aggregazione giovanile. Una “zona protetta” piuttosto ampia, insomma, con la conseguenza che sono diversi gli esercizi che per la Regione sono troppo vicini ai luoghi sensibili, e di conseguenza devono prendere provvedimenti.
Ma cosa cambierà per queste attività? In sostanza, la Regione ha previsto due diverse tipologie di esercizi che offrono il gioco d’azzardo: da una parte le sale da gioco e sale scommesse vere e proprie, che avranno sei mesi di tempo dalla comunicazione del Comune per chiudere o trasferirsi (in caso di spostamento è prevista una proroga), mentre dall’altra ci sono i tanti esercizi, come bar e tabaccherie, che ospitano le “macchinette”. In questo caso - sempre che l’attività in questione si trovi entro i 500 metri da un luogo sensibile - le misure sono meno restrittive: l’esercizio potrà rimanere dov’è, a patto però di non rinnovare il contratto in essere per gli apparecchi ospitati, non installare macchine nuove e non sostituire quelle rotte.
Secondo la mappatura approvata con la determina dirigenziale del 13 agosto, le attività sono 20, di cui 19 bar e tabacchi (rientranti dunque nella seconda categoria), mentre una è una sala da gioco vera e propria, ovvero la Sisal Match Point di via Claudia, che dunque avrà sei mesi di tempo dalla comunicazione del Comune per chiudere o trasferirsi. Per quanto riguarda i bar e tabacchi che dovranno andare a scadenza dei contratti per gli apparecchi, si tratta del Gallery bar di via Ferrari, dell’Oronero cafè di via Giardini, del Red Point cafè di via Claudia, del Sonora cafè di via Trebbo, l’associazione Corona di piazza Roma, la tabaccheria Manni di via Nazionale, il Cafè Concerto di piazza Roma, la tabaccheria Mucciarini di via Ferrari, la tabaccheria Milioli di via Vittorio Veneto, la rivendita tabacchi Montagnani di via Nazionale, il bar Pit Stop di via Ferrari e la tabaccheria Sirio di via Zozi.
Spostandosi nelle frazioni, si va dall’Hi Tech Cafè di Torre Maina al Caffè Des Femmes e il bar Sport di via Vandelli di Gorzano, dal circolo Acli al circolo Aics all’Old Station e al Bet di Pozza. —
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