Parte l’ampliamento alle “Gasparotto” Cantiere aggiudicato col massimo ribasso
Al via in settimana gli interventi nella scuola elementare Tosi: «Tutto regolare». Zavatti: «Il Comune controlli»
Verranno assegnati in settimana i lavori di realizzazione dell’ampliamento della scuola Gasparotto di Fossoli. Un’operazione resa necessaria dal fatto che la frazione è tra le zone più popolose della città. Entro pochi giorni quindi avrà luogo l’accantieramento: questo prima che inizi la scuola così che i 250 bambini che frequentano l’istituto possano assistere regolarmente alle lezioni senza che per loro cambi nulla. C’è tuttavia un particolare che ha creato scompiglio, anche tra gli assessori: l’assegnazione dell’appalto con il criterio del massimo ribasso. Vale a dire che i lavori sono stati affidati alla ditta che ha offerto il maggiore “sconto” rispetto alle altre offerte pervenute: un ribasso che ammonta al 26,271% in questo caso.
Un dettaglio non da poco che non ha mancato suscitare divisioni pure in Giunta, appunto: in un paio di incontri, infatti, l’assessore all’istruzione Stefania Gasparini si è detta contraria all’utilizzo di questo criterio per l’assegnazione degli interventi. Venti sono state le ditte invitate a partecipare dal Comune . Entro il termine stabilito sono arrivate tre offerte - una quarta è giunta fuori tempo - e la proposta ritenuta migliore è stata quella del consorzio Galileo con sede a Ragusa. «Il cantiere durerà un anno e i lavori saranno affidati nel corso di questa settimana per far sì che i bambini possano continuare ad andare a scuola senza che gli interventi influiscano - spiega l’assessore Simone Tosi - Questo salvo imprevisti, ma, nel caso sia necessario cambiare la tabella di marcia, la dirigenza scolastica ha già provveduto a stilare un cronoprogramma che contempla le alternative. Le aule saranno così più nuove e moderne, più adeguate al numero di bambini che frequentano questo plesso. Il ribasso c’è ma ci sono anche tutte le pezze giustificative a corredo, come avviene sempre quando è assegnato un appalto. I prezzi devono essere motivati e, anche in questo caso, sono stati verificati. A volte, poi, abbiamo affidato appalti con ribassi che toccano anche il 40%. Tendenzialmente, quindi, ci sono dei ribassi, ma vengono giustificati».
Tra coloro che esortano a prestare attenzione c’è Franco Zavatti, responsabile legalità e sicurezza Cgil Emilia Romagna. «Il criterio dell’assegnazione con il massimo ribasso implica che vengano fatti dei controlli da parte dell’appaltante, in questo caso il Comune - conferma Zavatti - Vanno fatte verifiche rispetto al bando emesso: va appurato sia che gli interventi vengano eseguiti in modalità diretti, sia che vengano attuati con subappalti. Difficile, infatti, che se una ditta non è di questo territorio svolga i lavori direttamente. Più facile pensare alla modalità del subappalto: bisognerà quindi prestare attenzione a come lavora e a quali materiali vengono utilizzati. A maggior ragione perché si tratta di un edificio scolastico, frequentato da bambini». —
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