Scosse di terremoto, si sveglia mezza provincia
La scossa di terremoto, la più forte delle due, è stata avvertita in diversi comuni del Modenese, città compresa, alle 2.33 della mattina del 21 agosto: magnitudo 3.9, epicentro a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia)
MODENA. Si è svegliata mezza provincia, da Mirandola a Maranello per intenderci, con una scossa di terremoto arrivata alle 2.33 della mattina del 21 agosto: epicentro a Bagnolo in Piano, provincia di Reggio Emilia, con magnitudo registrata da Ingv, il centro nazionale terremoti, pari a 3.9 a 9 chilometri di profondità. Una seconda scossa di minore intensità, magnitudo 2.2, poco dopo le 3:00. Nessun danno ma tanta paura tra la gente.
#terremoto ML 3.9 ore 02:33 IT del 21-08-2018 a 3 km N Bagnolo in Piano (RE) Prof=9Km https://t.co/AmPQiAdXrz
— INGVterremoti (@INGVterremoti) 21 agosto 2018
Un boato secco, subito seguito da una scossa sussultoria, ha svegliato mezza città e mezza provincia. Nessun danno registrato ma tanta apprensione. E' stato soprattutto il colpo che ha preceduto la scossa a far svegliare i modenesi.
Per ovvie ragioni geografiche i comuni modenesi che maggiormente hanno avvertito la scossa sono stati Carpi e Campogalliano, i più vicini ai comuni reggiani maggiormente interessanti dalla scossa delle 2.33.
Tanto che a Carpi in diversi sono proprio scesi in piazza, ma il sindaco Alberto Bellelli ha subito tranquillizzato la cittadinanza attraverso il suo profilo Facebook che non ci sono stati danni a persone o cose.
Una nuova scossa, di entità più lieve, è stata avvertita anche qualche minuto dopo, esattamente alle 3.07: sempre lo stesso epicentro, secondo i dati forniti da Ingv, ma magnitudo scesa a 2.2 a 3 chilometri di profondità, motivo per cui questa seconda scossa di assestamento è stata comunque avvertita anche se debole.
(notizia in aggiornamento)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
