Gazzetta di Modena

Modena

viabilitÀ ai raggi x 

Le opere degli Anni Ottanta sono “osservate speciali”

L.G.

In Comune è attivo dal 2014 un piano di monitoraggio delle infrastrutture che con cadenza periodica ne verifica lo stato di salute

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Dalla sostituzione dei giunti di dilatazione al cavalcaferrovia di viale Ciro Menotti a quella che riguarda il ponte sulla tangenziale Pirandello, all’uscita 15 in direzione autostrada.

Sono i due ultimi cantieri avviati e chiusi dal Comune di Modena nelle settimane scorse per garantire la sicurezza delle infrastrutture territoriali: interventi di manutenzione straordinaria, ma programmata, secondo quanto previsto dal piano di monitoraggio periodico di ponti, cavalcavia, cavalcaferrovia, ponti pedonali e ciclabili di competenza comunale avviato nel 2014 e basato su un gruppo di lavoro composto da un ingegnere e quattro geometri. I due interventi recenti, per un importo complessivo di 400mila euro, erano stati previsti con il Piano investimenti del 2017 e alcuni mesi fa la giunta comunale ha approvato i progetti esecutivi su proposta dell’assessore Giulio Guerzoni, cui è seguita la realizzazione dei lavori.

Nello stesso Piano investimenti sono inoltre stati previsti l’intervento volto alla riduzione del rischio sismico con la verifica e censimento di ponti, cavalcavia, cavalcaferrovia di competenza dell’amministrazione su tutto il territorio comunale, per 350mila euro, e un progetto di interventi mirati a opere di impermeabilizzazione, piccoli ripristini di giunti, ripristino dei pluviali, per 250mila euro.

Per quanto riguarda i prossimi cantieri, è in corso l’iter per l’aggiudicazione di lavori per 770mila euro che comprendono un intervento di sostituzione dei giunti di dilatazione sul cavalcavia Mazzoni e altre opere in seguito al monitoraggio effettuato nell’ambito del Piano investimenti per il periodo 2017-2019.

I cavalcavia sul territorio comunale di competenza dell’amministrazione più spesso monitorati sono quelli più datati, costruiti negli anni ’80, come il cavalcavia della tangenziale su via Nonantolana, i ponti pedonali su via Giardini e sulla tangenziale Quasimodo, il Ponte Alto sul fiume Secchia, il cavalcavia Barchetta e il Ponte dell’Uccellino.

Tra gli interventi effettuati in passato, quello al cavalcavia Cialdini nel 2014 e quello al cavalcavia della tangenziale Carducci su via Finzi nel 2017, in seguito alla caduta di calcinacci: in quell’occasione oltre al ripristino dell’infrastruttura erano state eseguite prove di carico con esito positivo.

È infine attivo un coordinamento proprio con Anas per lavori di sua competenza che recentemente hanno riguardato diversi tratti della tangenziale e la sostituzione dei giunti di dilatazione sul cavalcavia dell’autostrada lungo la Nuova Estense. —

L.G.

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