Mirandola, fiamme nella discarica nella notte
Il rogo tra i rifiuti di via Belvedere è stato domato alle prime luci dell'alba. Poi i resti sono stati coperti con uno strato di terra. Le fiamme si sono sviluppate nella parte dov'erano accatastati i resti dei frigoriferi e avanzi di compostaggio. L'Arpae: "Faremo conoscere i risultati delle analisi".
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MIRANDOLA. Fiamme nella notte nella discarica di Via Belvedere a Mirandola. L’incendio, che indicativamente ha avuto inizio intorno all’una, ha interessato la zona attualmente utilizzata per stoccare i rifiuti per una superficie indicativa di 1000-1500 m2 e una quantità di scarti di circa 1000 m3.
Le operazioni di spegnimento delle fiamme si sono esaurite all'alba. Subito dopo, durante le ispezioni per controllare i resti, le ultime braci sono state soffocate ricoprendo l’area interessata con uno strato di terra. "Poichè solo una piccola parte della zone interessata era ancora scoperta - scrive in una nota l'Agenzia Regionale per la protezione dell'Ambiente (Arpae) - sul posto non erano più visibili emissioni significative di fumo, né si percepivano odori. Secondo quanto dichiarato dal responsabile dell’impianto, parte dei rifiuti interessati dell’incendio era costituito da blocchi derivanti dalle operazioni di bonifica di frigoriferi, ovvero il materiale usato per l'isolamento termico, e da sovvallo inertizzato derivante da impianti di compostaggio".
"Da una prima ispezione dell’area interessata - continua l'Agenzia - non sono emersi problemi relativi alle acque di spegnimento. Il canale Dugale Mesino, canale di scolo delle acque meteoriche, non presentava evidenze di inquinamento in atto. Sebbene la dimensione del fenomeno si presentasse limitata e in fase di conclusione, sono comunque stati effettuati alcuni campionamenti degli inquinanti tipici della combustione, e sono stati predisposti monitoraggi di più lunga durata con campionatori passivi, che si protrarranno nelle prossime 24-48 ore, fino alla completa risoluzione del problema".
"Gli esiti delle analisi chimiche - assicura Arpae - verranno diffusi appena disponibili.
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