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Modena, Seta, no al trasporto scolastico, l’appalto a una ditta di Potenza

Luca Gardinale
Modena, Seta, no al trasporto scolastico, l’appalto a una ditta di Potenza

L’azienda locale ha scelto di non partecipare: il bando non era conveniente La Lega attacca: «Rinunciare ai servizi significa indebolirsi sempre di più»

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MODENA. Un “pezzo”, quello che riguarda il trasporto disabili, andrà a una società modenese, mentre gli altri - a parte un lotto che non è stato assegnato - saranno ripartiti tra una cooperativa bolognese e un’azienda di Potenza che già effettuava parte dei servizi. Non pervenuta, invece, Seta, l’azienda di trasporto pubblico di Modena, Parma e Piacenza, che quest’anno ha deciso di non partecipare proprio.

Al centro c’è la gara per il servizio di trasporto scolastico nel territorio comunale di Modena per il 2018-2019, alla quale l’azienda di trasporto pubblico ha deciso di non partecipare affatto, dopo aver gestito in passato alcuni dei sei lotti che fanno parte dell’appalto. Una scelta che non è piaciuta alla Lega modenese, che attacca duramente le politiche di Seta: «Quella di non presentarsi nemmeno alla gara per il trasporto scolastico è una decisione che sorprende - spiega la segreteria cittadina del Carroccio - smentendo così il recente documento di indirizzi approvato dall’assemblea dei soci, in cui si proponeva di “intraprendere ogni azione utile al rinnovamento e rilancio dell’azienda e al miglioramento dei servizi, compresa la verifica e il rinnovo della direzione e dell’organizzazione dei vertici».

«In realtà - incalza la Lega modenese - nulla pare essere cambiato rispetto alla linea tenuta dalle gestioni precedenti: si procede con la progressiva esternalizzazione e la netta rinuncia ai servizi considerati poco redditizi o onerosi per l’azienda. Scelte tutte da comprendere, come aver appaltato il servizio della biglietteria ad “Holacheck” (di cui Seta detiene il 40%), da cui non è sortito alcun effetto benefico per l’utenza, vista la riduzione dell’orario di apertura giornaliero nel periodo estivo. E ora - continua il Carroccio - arriva la decisione di rinunciare anche al trasporto degli alunni di scuole elementari e medie. Per il futuro cosa c'è da aspettarsi? Sarà il turno dei depositi esterni?».

Una scelta dettata con ogni probabilità dalla poca convenienza, dal momento che la gara è composta di sei singoli lotti dal valore medio di 90mila euro - a parte il trasporto dei disabili, con un valore a base di gara di poco superiore a 300mila euro - e importanti ribassi d’asta che hanno consentito alle tre società (la Saca di Bologna, la Novosud di Potenza e la Amne di Modena, che si è aggiudicata il lotto riguardante il trasporto degli alunni disabili) di aggiudicarsi l’appalto. Una scelta che comunque la Lega modenese boccia senza appello, ritenendo che «un’azienda di trasporto pubblico locale, per essere realmente competitiva, non debba rinunciare alle gare d’appalto, in particolare a un servizio fondamentale per i cittadini come quello scolastico». —


 

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