Cordoglio per la morte di Fabrizio Brillanti «Un grande centauro»
«Era un grande motociclista, il migliore che abbia mai conosciuto in zona. Ed era anche molto prudente, quando ho saputo della tragica notizia non ci credevo». A parlare è Alessandro Ervi,...
«Era un grande motociclista, il migliore che abbia mai conosciuto in zona. Ed era anche molto prudente, quando ho saputo della tragica notizia non ci credevo». A parlare è Alessandro Ervi, appassionato ferrarese di moto che ha girato molte volte in sella alla due ruote in compagnia di Fabrizio Degli Esposti Brillanti, il 53enne di origine modenese, operaio della Brodolini residente in via Prondolo, a Maiero, deceduto nella notte fra lunedì e martedì all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Il 53enne era rimasto vittima di un incidente con una delle sue amate moto sabato, a Loiano. Un frontale che ha comportato l’immediato trasporto al Maggiore di Bologna, per poi essere trasferito al Sant’Orsola dove si è aggravato ed è entrato in coma, morendo nonostante due operazioni. Aveva perso entrambi i genitori, lascia la fidanzata.
La grande passione del 53enne era la moto. A casa ne aveva più di una e non perdeva occasione per partire. «In gioventù - racconta Paolo Orlandi, altro appassionato di moto portuense -, aveva partecipato al Campionato italiano di motociclismo nella 125, gareggiando con Capirossi del quale era diventato amico. Io l’avevo conosciuto quando si era trasferito qui, grazie all’amicizia con la sua ex fidanzata: legammo subito vista la passione comune per le moto». «Era esperto anche come meccanico - aggiunge Ervi -, quando avevo problemi ci pensava sempre lui». Ma il 53enne di origini modenesi, che dal momento in cui si era trasferito nel Ferrarese, oltre a svolgere diversi compiti (ha gestito la pizzeria Take away a Portomaggiore, due attività commerciali a Ferrara per poi passare alla Brodolini), aveva iniziato a ballare, entrando nella scuola Caribe Club. «Aveva anche partecipato ai nostri spettacoli - spiega la titolare Cristina Verri -; nel corso degli anni era andato a vivere a Bologna e aveva lasciato, ma ogni tanto tornava». «”Fabri era un bravo ballerino di salsa, una persona solare - racconta Antonella Rossoni - e un buon amico. Con lui abbiamo realizzato tantissime coreografie». —
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